L’azienda sanitaria varesina presenta i dati del 2017. Calo delle nascite del 5%, contro una media regionale dell’11%.

Gioco di squadra contro il calo delle nascite

Meno vagiti del 2016 ma un trend seppure discendente meno ripido dei dati regionali e nazionali. L’anno dell’Ostetricia Varesina si è chiuso al Galmarini a Tradate, con la nascita di Filippo Gassa. Il 3931esimo bambino, l’ultimo dell’annata, nato tra le mura dei tre punti nascita degli ospedali varesini. ” “Nell’ASST dei Settelaghi registriamo un calo delle nascite ben al di sotto della media regionale – commenta il dottor Massimo Agosti, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano e direttore del Dipartimento Materno Infantile della Sette Laghi -. Un riconoscimento importante della qualità del lavoro svolto dai reparti di Ostetricia e Neonatologia e Pediatria dei tre presidi ospedalieri. Ad infondere sicurezza alle mamme e ai papà credo sia soprattutto il fatto che nella nostra Azienda possono contare su un servizio completo. Un servizio in grado di seguire tutte le gravidanze, dalle più semplici alle più complesse,  grazie anche alla presenza di una  Neonatologia con Terapia intensiva neonatale e un servizio di trasporto dedicato. L’ulteriore conferma che il lavoro di squadra e le sinergie che si sono create con la piena collaborazione dei tre reparti di Ginecologia Neonatologia e Pediatria di Varese, Tradate e Cittiglio sono la strada giusta per garantire un’assistenza adeguata alle mamme e ai neonati”.

Punti nascite la forza dell’azienda

Galmarini a Tradate, Del Ponte a Varese e Pia Luvini a Cittiglio. Sono queste le tre destinazioni per le cicogne della provincia. Andando nel dettaglio dei tre punti nascite non sorprende che sia il Del Ponte, il nuovo ospedale dei bambini, a contare il maggior numero di nascite. Anche rispetto ai dati dell’anno precedente, indicati di seguito tra parentesi. 2875 (3005) nel 2017, di cui 307 (383) stranieri, 1350 (1540) maschi e 1525 (1465) femmine. Subito dietro , il Galmarini di Tradate con 600 (642) nuovi nati nel 2017, di cui 95 (105) stranieri, 307 (343) maschi e 293 (299) femmine. Terzo il centro di Cittiglio: 456 (538) nuovi nati nel 2017, di cui 58 (67) stranieri, 223 (276) maschi e 233 (262) femmine.

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Pochi cesarei, alta qualità delle cure

Tra i record della Sette Laghi, c’è quello del basso numero di tagli cesarei. Come  fa notare il professor Fabio Ghezzi, direttore della Ginecologia e Ostetricia dei tre ospedali e direttore della Rete Integrata materno-infantile. “Un plauso ai medici e alle ostetriche della nostra azienda per l’eccellente assistenza fornita prima, durante e dopo il parto a quasi 4000 mamme nel 2017. Il rispetto della fisiologia del parto rimane una delle peculiarità dei tre presidi aziendali. A dimostrarlo, il fatto che anche quest’anno si sono registrate a Tradate e a Varese le percentuali più basse di tagli cesarei in Lombardia. Anche per l’ospedale di Cittiglio il lavoro svolto è stato enorme, se si considera che da quando il reparto di ginecologia e ostetricia è parte integrante del reparto di Varese la percentuale di tagli cesarei è, abnche qui, una delle migliori in Lombardia”.