Tende e stazioni di spaccio di droga nei boschi tra Castiglione Olona e Morazzone smantellate nella mattinata dalla Polizia locale.

Fermato un mercato nascente della droga nei boschi

Spacciatori e clienti dovranno rinunciare al mercato della droga che si nascondeva tra la vegetazione e i boschi della Colombera, tra Castiglione e Morazzone. Stamattina, dopo alcuni mesi di indagini, gli agenti delle Polizie locali dei due comuni hanno smantellato le tende e le strutture usate dai pusher, soprattutto di notte. Le indagini erano iniziate dopo alcune segnalazioni dei cittadini che frequentano la zona per passeggiate e per fare un po’ di moto. Un problema quello dello spaccio di droga nei boschi che finora sembrava non riguardare quel tratto di verde dove forse il mercato si trovava ancora in una fase iniziale. Meno strutturato (e presente) di quello nel vicino Parco Pineta e nelle aree boschive del basso Varesotto e della Valle Olona, balzati alle cronache quest’estate. e interessati da diverse operazioni anche nel territorio comasco.

Amministrazioni unite contro lo spaccio

Massima soddisfazione da parte dei sindaci di Morazzone e Castiglione Olona, Matteo Bianchi ed Emanuele Poretti. “I boschi sono i luoghi in cui stare a contatto con la natura, correre, passeggiare con la famiglia e fare divertire i propri bambini – dichiara il primo – Nessuno si può permettere di fare attività delinquenziali in posti che devono essere luoghi di spensieratezza. Demolendo il fenomeno sul nascere, grazie alle Forze dell’Ordine, ci riprendiamo il pezzettino di bosco che ci era stato sottratto”. Così anche il collega castiglionese: “Devo ringraziare tutte le forze dell’ordine per quanto fatto. Un grazie alla nostra Polizia Locale ed agli agenti della convenzione intercomunale che ci hanno dato un importante supporto. Ma il grazie maggiore va ai tanti cittadini di Gornate Superiore che, non solo ci hanno fornito utili segnalazioni, ma che si sono comportati in maniera lodevole ed intelligente nel seguire le indicazioni che venivano loro fornite, nel rispetto del lavoro delle forze dell’ordine. Adesso però non dobbiamo abbassare la guardia”.