Una trentina di tradatesi hanno risposto ieri all’appello di Massimiliano Russo, scendendo in piazza Mazzini contro bullismo e violenza.

Bullismo e violenza, un segnale dalla comunità

Uno striscione, un megafono e la volontà di lanciare un segnale in solidarietà al 15enne aggredito il 30 marzo da un branco di 13 ragazzini e alla sua famiglia. L’iniziativa era stata lanciata pochi giorni fa dalle pagine Facebook, dai giornali e da questo portale dall’ex candidato sindaco Massimiliano Russo. In coda al breve presidio, è arrivata anche la Giunta Galli al completo insieme ad alcuni consiglieri della maggioranza che hanno risposto all’appello. Presenti anche l’ex candidato del Movimento 5 Stelle Emilia De Benedetto e l’ex candidato consigliere alla Regione Givago Cutillo.

“Grazie a chi c’è stato”

Un’affluenza ridotta rispetto alle aspettative e, certamente, all’importanza del tema. “Mi aspettavo che l’iniziativa riscuotesse un grande successo di partecipanti. . ha poi dichiarato Russo dalla sua pagina Facebook – Su 18.000 abitanti ne sono venuti 30, persone che nonostante i propri impegni hanno trovato mezz’ora da dedicare ad una buona causa che riguarda tutti. Anche il Sindaco e tutta la giunta al completo hanno trovato 10 minuti per venire a testimoniare il proprio supporto, alcuni rappresentanti del M5S hanno partecipato (la sinistra invece sempre pronta a tendere la mano ai migranti non ha mandato neppure mezzo rappresentante per dire “ci siamo anche noi”), tutti senza bandiere di sorta. In tutto questo c’è stato pure chi ha trovato il modo di criticare chi organizzava l’evento supportato da una 70 di idioti, persone che non hanno pensato che domani potrebbe succedere qualcosa di grave magari ai loro stessi figli (ma chissenefrega dei figli degli altri vero?), persone che parlano, parlano, bravi a scrivere cazzate ma un po’ meno quando si tratta di agire. Io ho dei principi e dei valori importanti così come le 30 persone che sono venute in piazza e continuerò a battermi affinché le persone perbene possano avere una vita migliore, nonostante tutto”.