Dimissioni di massa: il presidente Giovanni Geroldi ha fatto un passo indietro. Con lui se ne vanno anche Paola Bianchi e Roberto Candiani De Coi.

Dimissioni di massa: la lettera

“Rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della società AMGA Legnano S.p.A”. Queste le parola con le quali Geroldi conclude la sua lettera di dimissioni, dopo aver concluso i lavori dell’ultimo Consiglio di Amministrazione da lui presieduto.

Le motivazioni

Stando alle prime indiscrezioni, la scelta del Cda e del presidente sarebbe scaturita anche a causa “dei giudizi molto critici e i moniti ad adottare condotte diverse, pubblicamente espressi dal sindaco di Legnano e da alcuni componenti della sua Giunta, nel corso della conferenza stampa di fine anno, inerenti essenziali aspetti di funzionamento del sistema di controllo analogo di Amga”.

La conferenza di fine anno della Giunta di Legnano

Il vicesindaco di Legnano Maurizio Cozzi infatti aveva dichiarato durante la conferenza stampa di fine anno, riferendosi ad Amga: “È assurdo, e non sta né in cielo né in terra, perché il Comune di Legnano è socio al 65% di Amga, e quel 65% è di proprietà dei cittadini di Legnano. Quella società è stata fatta con i soldi dei legnanesi, e in quella partecipata non possono comandare i Comuni “piccolini”, non possono perché è la logica a imporlo”.

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Aggiornamenti sulla situazione nelle prossime ore.