Disabili maltrattati nell’Rsd di Legnano in via Delle Rose? L’assessore alle Politiche sociali, Ilaria Ceroni, mette alcuni punti sulla situazione.

Disabili maltrattati: la parola all’assessore

In merito alle denunce depositate per presunti reati nel trattamento di ospiti alla Rsd di via Delle Rose, l’assessore alle Politiche sociali di Legnano, Ilaria Ceroni, fa alcune precisazioni. “Il Comune di Legnano non ha potere istituzionale di intervento – fanno sapere dal municipio con una nota – sulle scelte gestionali della struttura, che è a gestione totalmente privata. L’offerta della Rsd è di natura socio-sanitaria e assistenziale, dunque regolata da un accreditamento regionale. La vigilanza su strutture socio sanitarie è in capo alla nostra Asst, operativo di Ats Città Metropolitana di Milano, quindi il rispetto delle regole di tale accreditamento non è di competenza del Comune ma dell’Ats Città Metropolitana di Milano”.

Le problematiche

Continuano poi dal Comune di Legnano: “Poco dopo il suo insediamento, l’assessore ha ricevuto alcuni cittadini fragili, su loro richiesta, che esponevano problematiche, inerenti l’assistenza clinico assistenziale dell’Rsd. Ha chiarito il suo sostegno e la sua attenzione personale. Soprattutto ha dato loro orientamento e consigli affinché facessero pervenire le segnalazioni agli organi di Vigilanza di ATS e agli Organi di Protezione Giuridica, qualora ce ne fosse la necessità. In occasione di un blocco del riscaldamento, l’assessore Ceroni e la Vigilanza Asst hanno discusso della situazione clinico-gestionale relativa agli ospiti dell’Rsd. Ad oggi dall’Asst, o da altri organi, non sono pervenute al Comune di Legnano segnalazioni di alcun genere. A settembre, la Direzione Gestionale dell’RSD e di parte del personale è stata completamente cambiata così come, più di recente, anche la Direzione Sanitaria. L’assessore ha incontrato la nuova direzione ricevendo rassicurazioni in merito al controllo gestionale e la futura qualità del servizio. Le denunce di cui si è appreso in questi giorni, conferma all’assessore e ai servizi sociali del Comune, pur nel rispetto dei ruoli e dei limiti posti all’azione dell’ente, la necessità di seguire con estrema attenzione gli sviluppi della situazione”.