Messaggio numero uno

Non è vero che ci ritroveremo in bolletta un aumento di 35 euro per i mancati pagamenti dei clienti morosi! Era girato un messaggio su WhatsApp che informava chiaramente che dal prossimo mese le bollette elettriche non pagate sarebbero state a carico degli altri utenti che invece pagano regolarmente la bolletta; e che l’aumento sarebbe stato addirittura di 30/35 euro. Poi il messaggio di WhatsApp lanciava un appello a tutti i clienti: non pagate e decurtatevi la quota relativa a questo presunto “aumento”. Tutto falso: è una bufala o fake news che dir si voglia!

Messaggio numero due

E’, invece, vero che l’ARERA, l’Autorità dell’Energia, in una delibera del 1° febbraio 2018, ha infatti stabilito, a seguito di diverse sentenze di Tar e Consiglio di Stato, che il conto degli oneri generali di sistema degli utenti morosi non dovrà essere pagato dalle imprese elettriche ma finirà a carico dei consumatori. Ma quando e quanto si pagherà? Secondo i primi calcoli il risarcimento dei mancati pagamenti degli oneri generali del sistema elettrico potrebbe pesare 2-2,5 euro l’anno per ogni consumatore medio, pari a una trentina di centesimi per bolletta bimestrale. In ogni caso, prima di ritrovarci questo “aumento” in bolletta passeranno alcuni mesi, perché stabilire la quantificazione dei crediti effettivamente recuperabili è un processo piuttosto complesso: si prevede non prima di settembre.

Ed ora spieghiamo meglio di cosa si tratta

Il problema riguarda, come accennato, solo il conto degli oneri generali di sistema. Si tratta di tutte quelle voci improprie di costo che si scaricano sulla bolletta elettrica e che vanno dallo smantellamento del nucleare, agli incentivi alle energie rinnovabili, alla copertura delle agevolazioni tariffarie per i treni, al sostegno alla ricerca, fino alla copertura dei bonus sociali. La decisione dell’Autorità per l’Energia è stata presa dopo che altre società di vendita l’hanno sollecitata a trovare delle misure correttive che potessero non penalizzare i fornitori di energia elettrica che avevano accumulato debiti in seguito all’aumento della morosità dei clienti finali. In particolare, ciò che ha spinto la consultazione dell’Autorità è l’insolvenza di alcuni fornitori di energia elettrica che sono falliti e hanno lasciato un buco di qualche miliardo di euro ai distributori locali: infatti, la morosità a cui si fa riferimento non è quella legata ai clienti che non hanno pagato le bollette. Quindi, per evitare che a farsi carico di tale spesa fossero le imprese, recependo le indicazioni di alcune sentenze di Consiglio di Stato e Tar, l’Autorità per l’Energia ha stabilito che a pagare oneri parafiscali delle bollette non pagate dai morosi saranno esclusivamente gli utenti finali.

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E come sarà per Nuovenergie?

Sarà così anche per gli utenti di Nuovenergie che, come le altre società che distribuiscono elettricità, non può fare altro che recepire le indicazioni dell’Autorità dell’Energia. In ogni caso, la società ha reso noto la propria disponibilità a fornire maggiori informazioni sulla vicenda utilizzando uno dei suoi metodi di contatto fisici, telefonici o online: si può chiamare il numero verde 800917796, attivo da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.00, oppure si può inviare una mail a contatti@nuovenergiespa.it o, ancora, recarsi presso uno dei punti vendita di Nuovenergie.

Scopri di più su Nuovenergie, visita il sito www.nuovenergiespa.it