Continua la polemica sul fumetto “Sergio Ramelli- Quando uccidere un fascista non era reato”.

De Corato stupido dalle parole di Bussolati

Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Partito democratico, si è detto sconcertato per la pubblicazione di un fumetto che racconta la storia di un militante fascista, dal titolo “Sergio Ramelli – Quando uccidere un fascista non era reato”. L’ex vicesindaco di Milano ed ora capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Riccardo De Corato, si stupisce delle parole del  suo avversario politico insinuando che le dichiarazioni siano spinte da un bisogno di visibilità.

Le parole di De Corato

“Ci stupisce lo sdegno del segretario Pd Bussolati, candidato alle prossime elezioni regionali, che se la prende con Fdi e Lealtà Azione per la presentazione del fumetto sulla tragica morte di Sergio Ramelli, a Legnano il prossimo 17 gennaioNon ricordiamo analogo sdegno o vesti stracciate di Bussolati per la protervia dei centri sociali, degli anarchici, per le occupazioni abusive, per lo sdegno di via Gola, eppure il suo partito governa da 7 anni una città dove alla sinistra radicale è concesso di tutto. Invece Bussolati se la prende con un’associazione che terrà, in una delle sale più importanti di Legnano, quella di Leone da Perego, una conferenza che dovrebbe farci riflettere sul rifiuto della violenza politica. Questo è il vero significato della serata di mercoledì 17, altro che commemorazioni di defunti dal 1945. La sinistra, alla fine, ricasca sempre negli stessi errori. E negli stessi vizi”.