Ambulanti morosi:  Comune batte cassa

“Se non paghi rischia di perdere il posto al mercato”, lo annuncio l’assessore all’ecologia Vito Pipolo. Il  30% degli ambulanti non è in regola con il pagamento della tassa rifiuti. «Dopo i controlli del comune metà  hanno sanato il debito o si sono impegnati a rate a farlo, l’altra metà invece «fa orecchie da mercante». «Li solleciteremo ancora, ma se non dovessero onorare il loro debito siamo pronti a revocargli il diritto di accedere al mercato tradatese».  Il comune batte cassa. Non concede sconti l’assessore all’ambiente e all’ecologia Vito Pipolo  intenzionato a riscuotere dai mercatari quanto dovuto per la pulizia e lo sgombero dei rifiuti prodotti il giovedì mattina.

 Arretrati per 32 mila euro: Comune batte cassa

La questione era stata sollevata a settembre quando l’assessore Pipolo, analizzando i dati di Seprio servizio (che gestisce il servizio di pulizia al mercato settimanale) si era accorto di un disavanzo di 32mila euro per un servizio che avrebbe dovuto andare a pareggio. «Su 175 ambulanti in 66 non erano in regola col il pagamento Tari. Alcuni per poche centinaia di euro, altri per 1500-2mila euro – precisa Pipolo – I mancati versamenti sono cresciuti dal 2014 ad oggi e sono arrivati a superiore 32 mila euro».

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 Il Comune incontra i 66 mercatari morosi

“Con l’assessore al bilancio Marinella Colombo e di concerto con la Giunta, abbiamo invitato i 66 debitori a un colloquio in municipio per capire i motivi della loro morosità e studiare insieme un piano di rientro – continua Pipolo –  Trenta hanno sanato il subito il debito o si sono impegnati a farlo a rate, permettendo così di recuperare 20mila euro. Gli altri 30 non hanno nemmeno risposto».

 “Chi non paga rischia di perdere il posto al mercato”

I debiti col comune non riguardano solo la tassa rifiuti. « Una ventina di ambulanti ha   debiti risalenti persino al 2012», aggiunge Pipolo che poi rincalza con fermezza: «Li solleciteremo, ma se anche alle raccomandante non dovessero provvedere al pagamento rischieranno di perdere il loro posto al mercato tradatese».