Quattro profughi a Villa Cortese: vi presentiamo le loro storie, come ampiamente scritto su Settegiorni Legnano-Altomilanese in edicola.

Quattro profughi: “Su un barcone alla deriva, ci salvò la Guardia costiera”

Abbiamo incontrato i giovani africani arrivati a Villa Cortese nell’ambito del progetto Sprar, ora si raccontano. Due di loro, il 30enne del Gambia Lamin Bajo e il 28enne senegalese Boubacar Camar, sono sbarcati insieme in Italia il 17 settembre 2014 e dopo essersi ritrovati a poca distanza, quasi spalla a spalla, sullo stesso stipatissimo gommone partito dal Nord Africa. Kadire Amhed, invece, scappa dalla dittatura. Ha 27 anni e viene dall’Etiopia. Il più giovane e il più sorridente è I.M., ma è anche il più timido e quello che probabilmente ha patito di più prima di arrivare in Italia. Lui, 20 anni arriva dal Senegal, e sogna di diventare centrocampista, come il suo idolo e connazionale Sadio Manè, giocatore del Liverpool.

Storie di integrazione

“A Villa Cortese – spiega Lamin che ormai parla sufficientemente la nostra lingua e pare aver proprio voglia di intergrarsi – ho incontrato tanta brava gente, è un paese tranquillo. Vorrei tanto trovare un lavoro, mi muovo in bicicletta e provo a lasciare curriculum. Fare il panettiere sarebbe il mio sogno, ma qualsiasi lavoro può andare bene”.