Rifiuti abbandonati e terre di spazzamento, nel 2017 sono stati raccolti circa 600.000 chili dalle strade e dalle aree urbane ed extraurbane di Parabiago.

Rifiuti abbandonati: “Attività indispensabili per la città”

Sulla questione interviene l’assessore all’Ecologia Dario Quieti: “Le attività di pulizie e spazzamento sono indispensabili per la nostra città. Ma ancora di più lo è la collaborazione di tutti quei cittadini che ci aiutano a mantenere il decoro e la pulizia della nostra Parabiago. Gettare un rifiuto a terra, anche un semplice pacchetto di sigarette, può sembrare un gesto innocuo, ma, oltre a essere un atteggiamento altamente incivile, deturpa le strade e inquina le aree naturali per decenni. Il recupero di questi rifiuti è un costo per il comune, quindi per la collettività. E’ un aspetto che non si deve sottovalutare perché si tratta di costi di pulizia che ricadono su tutta la cittadinanza attraverso le tasse, in particolare tramite la tariffa rifiuti TARI”.

Le attività dell’Amministrazione

Per sensibilizzare la cittadinanza, in merito a questi temi, l’Amministrazione comunale ha promosso e sostenuto diverse iniziative. Stiamo parlando di incontri per la cittadinanza, di attività didattiche a scuola, di giornate di pulizia con Legambiente e stipulati patti di cittadinanza attiva. Inoltre, sono state scritte innumerevoli lettere ai gestori dei tratti stradali e ciclabili in cui la competenza non è del comune di Parabiago. Una prossima occasione che vedrà coinvolta la cittadinanza nella cura della Città, è la giornata del verde pulito che si svolgerà in data 15 aprile 2018.

Il progetto “Chiamati a raccolta”

Tutto ciò rientra nel progetto Chiamati a Raccolta. L’iniziativa è stata voluta e avviata dall’Amministrazione Cucchi. Punta a sensibilizzare i cittadini per migliorare la percentuale di raccolta differenziata. Una chiamata personale rivolta a ogni singolo cittadino che arriva per voce dell’Assessore Quieti: “Il tuo aiuto è fondamentale per poter vivere in una Città sempre più pulita e rispettosa dell’ambiente”.