Sportello lavoro e sportello colf e badanti, un nuovo servizio per aiutare chi ha bisogno.

Sportello lavoro per far incontrare  domanda e offerta

A «Casa di Marta» attivi due nuovi servizi. Uno sportello per colf e badanti e uno dedicato al lavoro. «Da pochissimi giorni sono attivi, a disposizione di tutti. Sono gestiti da Energheia impresa sociale Srl, ente accreditato in Regione Lombardia per i servizi al lavoro e alla formazione», confermano dalla sede di via Petrarca/Piave.

Lo sportello colf e badanti

«Offre un servizio gratuito di accoglienza e collocamento per le persone interessate a lavorare presso quelle famiglie che necessitano di aiuto per l’assistenza ai propri famigliari (es. anziani, disabili…). Oppure per lavori di pulizia», illustrano. Quindi aggiungono: «L’attività di accoglienza e gestione delle ricerche è svolta il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12.30». Quindi puntualizzano: «Attraverso questo sportello si intende facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Nello specifico dell’assistenza domiciliare. Aiutando le persone a collocarsi e trovare quindi una fonte di impiego duratura. Offrendo alle famiglie una banca dati di persone selezionate. E, quando è il caso, debitamente formate. Infatti, viene effettua un’attenta selezione delle persone, cercando di rispondere al meglio alle esigenze di tutte le parti in causa». Non solo: «Inoltre, attraverso la partnership con la Cisl, viene gestita anche la parte amministrativa. Di interesse sia per la famiglia sia per il lavoratore. Ci occupiamo di redigere i contratti, effettuare le comunicazioni all’Inps ed elaborare le buste paga. Grazie alla banca dati sempre aggiornata si è in grado di soddisfare in tempi rapidi le necessità delle famiglie. Siano esse legate a esigenze di sostituzioni di breve periodo sia alle necessità di stipulare contratti permanenti con vitto e alloggio».

Leggi anche:  Parcol di Canegrate acquistata dai giapponesi

Lo sportello lavoro

Lo sportello lavoro, invece, apre il mercoledì dalle 9 alle 12.30. «Con la finalità di incontrare soprattutto le persone più fragili. Quelle che devono essere aiutate a rimettersi in gioco. Uno dei principali obiettivi è di creare una rete sul territorio. Rete formata da associazioni di volontariato, agenzie per il lavoro, aziende, enti parrocchiali. Per poter essere in grado di generare nuove opportunità di lavoro. Magari non coincideranno con il sogno della vita. Probabilmente saranno solo provvisorie e di poche ore al giorno. Ma, ugualmente, potranno garantire al lavoratore di mantenere un proprio ruolo attivo nella società. E un minimo di autosufficienza economica». Quindi concludono: «Tutto questo nella convinzione che il lavoro sia uno degli elementi principali per affermare la dignità di una persona. Intesa in questo senso come capacità di provvedere a se stessa e alla propria famiglia».