Per la relazione ufficiale serve ancora qualche giorno. Ma sembrerebbe ormai a buon punto l’indagine avviata dai consulenti tecnici della Procura e della Polizia ferroviaria per stabilire le cause della tragedia avvenuta il 25 gennaio tra Pioltello e Segrate a causa del treno deragliato lungo i binari della tratta ferroviaria che da Cremona porta a Milano porta Garibaldi e sulla quale morirono tre donne.

La dinamica del treno deragliato

Il tragico incidente è avvenuto verso le 7 del mattino poco dopo la stazione di Pioltello. Il treno regionale Cremona – Milano deragliò provocando la morte di tre passeggere e il ferimento di una cinquantina di persone. Il tratto di rotaia, dove il binario perse un pezzo, lungo ben 23 centimetri, provocando il deragliamento di due carrozze. L’ultima si staccò dal treno e finì a tutta velocità contro i pali dell’alta tensione, abbattendone tre per poi fermarsi contro un quarto.

Le indagini sono a buon punto

Le indagini di polizia giudiziaria sono coordinate dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. Sono state affidate ai pm Leonardo Lesti e Maura Ripamonti. Gli inquirenti hanno indirizzato le ricerche analizzando nel dettaglio le condizioni della rete ferroviaria e dunque sulle responsabilità di Rfi, la società che ne cura la manutenzione. Sei delle otto persone finora indagate per disastro colposo e omicidio colposo plurimo appartengono a quell’ente.  Gli ultimi due sotto inchiesta appartengono alla società responsabile dei convogli.

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Gli episodi pregressi

In un recente documento dell’ Ansf-Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie sulla attività di Trenord,  che la Procura ha chiesto di acquisire, si rammenta di un treno della linea Cremona-Treviglio, con alcune fermate in comune con il convoglio deragliato, che lo scorso ottobre avrebbe presentato problemi ad una ruota.

I pendolari non dimenticano

Si sono già tenute diverse manifestazioni e class action, organizzate dai sopravvissuti e dai pendolari, che chiedono giustizia e sicurezza.