Villagio Amico all’Insubria.

Villaggio Amico sale in cattedra

Il delirium, gli anziani e l’’innovazione di un progetto educativo che coinvolge gli ospiti e i familiari di una RSA sui canali social.  Sono stati questi i principali argomenti della docenza tenuta da Marina Indino, direttore generale area tecnica operativa e responsabile comunicazione e marketing del Villaggio Amico di Gerenzano, e da Loredana Locusta, psicologa esperta in neuropsicologia clinica e referente del Centro Alzheimer, fiore all’occhiello della struttura lombarda.

Lezione a cinquanta studenti dell’Insubria

In un’’aula in cui erano presenti oltre cinquanta studenti, la dottoressa Locusta ha ripercorso i punti chiave di una patologia che è stata discussa anche nel corso del convegno annuale di Villaggio Amico, tenutosi lo scorso settembre per la Giornata mondiale dell’’Alzheimer. Si tratta del Delirium nella persona anziana e nella malattia di Alzheimer, una tematica di cui si parla davvero poco, nonostante il numero di persone anziane che ne soffrono in Italia.

Cos’è il delirium nelle persone anziane

Lo stato confusionale acuto è spesso di difficile identificazione soprattutto per la difficoltà a riconoscerne i sintomi da parte del personale sanitario, sia medico sia infermieristico, e della sovrapposizione del fenomeno alla demenza. Per questo è importante saper identificare il problema e intervenire di conseguenza sapendo come prendersene cura: a questo proposito Villaggio Amico ha realizzato uno strumento, un Tool Kit, che funge da guida per aiutare a prevenire il delirium e ridurne il rischio di sviluppo.

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Il commento del direttore generale

In merito al progetto educativo per il personale sanitario, Marina Indino ha affermato: “L’’avvento dei canali digitali e dei social network ha reso importante anche per le Residenze sanitarie assistenziali come la nostra una presenza costante su questi mezzi che sono una bella opportunità per raccontare le giornate dei nostri ospiti ai loro familiari. Questo tipo di comunicazione però richiede un piano di formazione per il personale, delle regole, una pianificazione perché sia gestita nel rispetto delle regole e della privacy. In più è una modalità originale di coinvolgere e avvicinare i nonni al mondo delle nuove generazioni, inoltre l’attività social degli Educatori è di supporto per tutti gli operatori della struttura: attraverso i social l’operatore si rivede e con l’interazione dei like si valorizza il lavoro dell’operatore”.