Zappamiglio porta l’Ecomuseo della valle Olona in Regione

Ecomuseo Regione

Il riconoscimento ufficiale è la svolta attesa

Ecomuseo, ecco la svolta. L’annuncio arriva con il 2018: si avviano le procedure per ottenere dalla Regione il riconoscimento ufficiale. E a guidare l’iter, sostenendo il progetto in prima persona, c’è il sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio. La figura istituzionale che l’associazione invocava da tempo per poter decollare. «Gli sforzi profusi negli ultimi anni dall’associazione Ecomuseo della Valle Olona – spiegano Giuseppe Goglio e Michele Palazzo – sono arrivati finalmente ai primi importanti risultati. Dopo i già importanti traguardi di allargamento delle adesioni e la presentazione della guida Ciclopasseggiando in Valle Olona, la fine dell’anno porta la notizia migliore attesa da tempo. Grazie all’interesse concreto del sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio sono state avviate le pratiche per arrivare nelle prossime settimane alla fondazione ufficiale dell’Ecomuseo e avviare quindi anche l’iter per il riconoscimento da parte di Regione Lombardia. Un passaggio fondamentale per poter pensare a progetti al servizio del territorio e accedere ai relativi bandi».

 

Dalle parole ai fatti

Stefano Mattei Arpiselli, coordinatore dell’Ecomuseo, commenta: «Siamo soddisfatti di poter raccogliere i frutti di tanto lavoro e di passare dalle parole ai fatti grazie al sindaco Zappamiglio». Il quale motiva così la sua presa di posizione: «Sono convinto che l’Ecomuseo sia una grande opportunità. Come paese e come Valle Olona abbiamo tutte le carte in regola per sfruttarla al meglio. Noi siamo pronti a partire, insieme a tutti gli altri Comuni pronti a collaborare da subito».

Leggi anche:  Cinquecentomila euro dalla Regione per chi è in difficoltà

 

Progetto aperto

Tra le amministrazioni pronte da tempo ad appoggiare il progetto ci sono Marnate, Gorla Minore, Lozza e Vedano. Altrove è il momento di schierarsi, per dare forza e unità alle istanze dell’Ecomuseo. «Fermo restando la necessità di procedere senza esitazione nella messa a punto dello statuto – ribadiscono i promotori – fino alla data della firma ufficiale resta sempre valida la massima apertura verso tutti gli altri dodici paesi della Valle Olona e relative associazioni».