Martedì in commissione si discuterà di come aiutare le famiglie saronnesi ad avere una prima casa a prezzo convenzionato. Il comunicato della Lega Nord.

Agevolazioni per la prima casa a Saronno

La crisi del lavoro continua a mordere. E quando non si riesce più a pagare il mutuo, a farne le spese è spesso la casa. Solo in Provincia di Varese si sono infatti registrati 300 pignoramenti per situazioni simili. “In una situazione di emergenza abitativa e di crisi del lavoro come quella che molte famiglie stanno vivendo in questi anni, è necessario fare qualche cosa”, commentano dalla Lega Nord. E l’Amministrazione è intenzionata a fare qualcosa.  “Saronno vive da anni lo spopolamento delle giovani coppie saronnesi che si trasferiscono nei Comuni limitrofi perché, pur lavorando, gli appartamenti sono troppo cari. – continuano dal partito di maggioranza – In questi ultimi anni, complice la crisi, molti saronnesi hanno cambiato lavoro o per motivi economici si sono trasferiti più vicini al luogo di lavoro, abbandonando Saronno”.

No alla città dormitorio

Il centro si spopola, e il rischio di diventare una città dormitorio è concreto. “Le nuove famiglie saronnesi preferiscono una casa nuova rispetto alle vecchie case di cortile del passato”, notano dalla Lega. Quale città per il futuro? La discussione martedì alle 18.30 in commissione urbanistica e opere pubbliche. Per l’Amministrazione, Saronno deve tornare a essere la casa dei saronnesi. Come? ” Vogliamo favorire le famiglie saronnesi per l’acquisto o la locazione della prima casa – spiegano sempre dal comunicato – Soprattutto le giovani coppie che lavorano, nell’acquisto della prima casa, attraverso l’edilizia residenziale convenzionata. Vogliamo inoltre far rientrare a Saronno tutti i saronnesi che si sono trasferiti fuori città per motivi economici. I saronnesi non si devono più trasferire altrove per il costo eccessivo degli appartamenti o per la crisi del lavoro. Devono poter rimanere a vivere nella propria città”. Il tutto passerebbe dal recupero del centro cittadino e il tessuto urbano consolidato. Senza costruire sul poco verde rimasto in città.

Nuove regole precise

Servirà mettere mano alla parte normativa del Pgt. Ad oggi infatti c’è poca chiarezza nel documento di programmazione sui termini di “convenzionato in vendita” e “in locazione”. “Per rendere più trasparente l’attività del Comune e rendere chiare ed uguali per tutti le regole, approveremo in Consiglio Comunale uno schema di convenzione in modo che possa essere sempre usata. – annunciano dalla Lega Nord – La convenzione sui lotti di residenziale convenzionato durerà venti anni dalla stipula. L’attuatore si impegna a cedere appartamenti e relative pertinenze ed autorimesse ad un prezzo calmierato e convenzionato con il Comune in base a parametri fissati dalla Regione Lombardia ogni anno e aggiornati in base a dati Istat. Il Comune controllerà le operazioni. Gli alloggi verranno ceduti in vendita o in locazione a prezzo convenzionato a cittadini UE oppure a cittadini di altri Stati che però risiedano in Italia da almeno 5 anni ed abbiano un’attività lavorativa continuativa. Per usufruire del prezzo convenzionato, sarà necessario che almeno una componente della famiglia sia residente a Saronno. E sarà possibile  accettare anche tutti coloro che hanno avuto in passato la residenza a Saronno. Almeno un membro della famiglia dovrà avere avuto la residenza qui e risiedere nei 12 Comuni limitrofi. Oppure lavorare in una delle Province vicine dove è possibile arrivare facilmente con gomma o rotaia”,.

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Convenzioni per chi guadagna meno di 90mila euro l’anno

Ovviamente l’iniziativa si baserà sulla realtà economica delle famiglie interessate. Tra i requisiti, ci sarà di non possedere appartamenti a Saronno e che il nucleo famigliare non guadagni più di 90mila euro all’anno. “Alcuni di questi criteri sono temporanei – precisano dalla Lega Nord –  per non lasciare appartamenti vuoti e permettere a chi si trova nelle condizioni oggettive di reddito di poter avere una prima casa”. Dove? “In qualsiasi zona della città – risponde la Lega Nord – Alcune aree di trasformazione come le aree dismesse più grandi, già prevedono l’obbligo di una percentuale di lotti residenziali convenzionati. Per altre aree è previsto, ma non obbligatorio”. Per tutte le altre aree del tessuto urbano consolidato e già urbanizzato, il Pgt prevede bonus volumetrici per chi consegue un beneficio pubblico aggiuntivo. “Pensiamo  – conclude il comunicato – che la pubblicità di questi provvedimenti costituirà la base di partenza per aiutare le famiglie  ad acquistare o ad avere in locazione la prima casa a prezzo convenzionato. Saronno potrà tornare a essere la casa delle famiglie saronnesi e non più la periferia dormitorio di Milano”.