A nove anni evade da scuola e torna a casa da sola: paura martedì pomeriggio per una bambina di quarta elementare.

A nove anni evade da scuola

La dirigente scolastica parla di “un episodio gravissimo”, si rende conto che quello che è successo è preoccupante e capisce “i genitori allarmati”. Del resto, una bambina che esce dalla propria classe e si allontana da scuola fino a tornare a casa, è grave. E infatti le polemiche si sono fatte sentire, con mamme e papà preoccupati di quello che succede all’interno della scuola elementare Robarello, in via degli Alpini a Buccinasco.

L’episodio

Martedì pomeriggio una bambina della quarta ha chiesto alla maestra di andare in bagno. Permesso concesso, ma la piccola non è più tornata in classe. Panico tra insegnanti e bidella che si sono messi a cercare l’alunna ovunque. “Non immaginavano che fosse uscita dall’edificio”, ricorda la dirigente Antonella Lacapra. Infatti la bambina ha aperto il portone d’ingresso con il pulsante ed è uscita. Per fortuna, la disgrazia si è solo sfiorata. È tornata a casa, ma senza attraversare strade: abita nei palazzi proprio di fianco alla scuola, c’è solo il piazzale in mezzo.

Genitori preoccupati

“Per fortuna”, ripetono i genitori, “perché poteva succedere una tragedia”. Quando è tornata a casa, mamma e papà hanno avvisato la scuola e hanno chiesto un incontro con la dirigente. “Capisco l’apprensione e la preoccupazione, si è trattato sicuramente di un errore nella gestione della sorveglianza – spiega la preside –. Robarello è una scuola piccola e abbiamo a disposizione solo una bidella che in quel momento stava pulendo i bagni dopo l’intervallo. Gli insegnanti erano a fare lezione, quindi la fuga dell’alunna si è verificata senza che nessuno se ne accorgesse. Ripeto, un fatto di cui mi rendo conto della gravità”.

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Richieste modifiche alla struttura

La preside ci ha tenuto a spiegare come la struttura dell’edificio, diviso in due piani, non faciliti il lavoro di controllo, e ha chiesto al Comune di spostare il pulsante di apertura del cancello. “Non è mai successa una cosa simile – prosegue Lacapra – abbiamo anche voluto parlare con la bambina per capire i motivi del gesto. Quello che possiamo fare è migliorare tecnicamente la struttura: ho già chiesto l’intervento del Comune”.

L’Amministrazione comunale

Richieste accordate dall’Amministrazione: “Premesso che il Comune non ha alcuna responsabilità di controllo su quanto avviene durante l’orario scolastico e che la gestione di insegnanti e studenti è di competenza dei dirigenti scolastici, da parte nostra – commenta il sindaco Rino Pruiti – ci mettiamo a disposizione per rispondere alle richieste delle scuole, per intervenire su aspetti tecnici che possano favorire una maggiore sicurezza delle strutture. Episodi del genere non devono accadere».