Centro sociale e militanti del territorio a Saronno contro l’arresto di Cello. Prima in presidio, poi in corteo.

“Cello libero” in una Saronno blindata

L’appuntamento era alle 15.30 in piazza Portici. Un presidio organizzato dal Telois e che ha chiamato a raccolta i “compagni” di tutta la Provincia per opporsi all’arresto di Cello. Le manette erano scattate a febbraio in piazzale Cadorna a Milano, nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. “Bisognerà poi attendere le prime luci del mattino per capire cosa sta accadendo – ricordano dal Telos –  Cello è in arresto accusato di resistenza e lesioni aggravate, in riferimento alla notte del capodanno appena trascorso in cui un rumoroso e brioso saluto ai detenuti sotto il carcere delle Vallette a Torino si è scontrato con la Polizia”. Scontri durante i quali una poliziotta è stata colpita al volto con una bottiglietta. Oltre all’arresto di Cello, erano partite altre cinque misure cautelari, cinque divieti di dimora a Torino. In loro solidarietà Telos e anarchici erano già scesi in piazza nelle scorse settimane. 

Presidio e corteo

Intorno alle 17.30 oltre una ventina di manifestanti hanno abbandonato il presidio iniziando un corte non autorizzato. Mentre in piazza si teneva un banchetto di raccolta firme proprio contro di loro, poco più di una ventina di manifestanti hanno sfilato per le vie del centro. Ovviamente sotto stretta osservazione dei carabinieri in assetto antisommossa. Nessuna tensione, con loro striscioni e messaggi di sostegno agli arrestati, e la richiesta: “Cello libero”.