“Delvecchio nelle Foibe” questo il messaggio che ignoti hanno lasciato vicino ai citofoni di casa e sulla carrozzeria della macchina del consigliere di Forza Italia di Settimo Milanese Ruggiero Delvecchio.

“Delvecchio nelle Foibe”: l’atto intimidatorio

Il cofano della sua auto deturpato dalla scritta “Muori”, incisa con un oggetto appuntito e sul muro di fianco ai citofoni di casa sua un altro messaggio: “Delvecchio nelle Foibe”. Questo quanto ritrovato nella mattinata di sabato 10 febbraio da Ruggiero Delvecchio, 27 anni e consigliere di Forza Italia a Settimo Milanese. Nel pomeriggio, Delvecchio dovrebbe sporgere denuncia.

Le parole di Delvecchio

Dichiara il consigliere FI: “Certa gente si riempie troppo spesso la bocca parlando di libertà, democrazia e rispetto mentre le loro azioni esprimono solo odio e rancore. Questo atto infame, che si ripete quasi ogni anno, non mi fa arretrare di un centimetro! Il mio impegno nel ricordare le centinaia di migliaia di martiri colpiti dall’odio umano, sarà ancora più forte. Non è la prima volta – continua DelVecchio – che subisco questo tipo di ritorsioni per il mio costante impegno nel ricordare i milioni di vittime delle grandi dittature del 900. Io oltretutto sono anche Presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani del mio comune proprio a testimonianza che i morti non hanno ne ideologia ne colore politico”. Conclude infine: “Il mio impegno è quello di portare sempre vivo il ricordo di chi incolpevolmente ha pagato per la mano spietata di fanatici assassini e continuerò a farlo perchè solo ricordando il passato possiamo imparare a non commettere gli stessi errori in futuro”.

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Altri episodi nel passato

Non è la prima volta che Delvecchio si vede deturpare la propria auto con frasi di questo genere. La prima volta nel 2015, quando la sua auto fu deturpata dalla scritta “Muori nelle Foibe”. Ma ogni anno il Giorno del Ricordo provoca, a Settimo, tensioni.