Il Segretario Generale della CGIL Ticino Olona, Jorge Torre, e Beppe Oliva responsabile welfare della Segreteria Milano Metropoli e referente per i territori di Legnano Magenta, si esprimono sull’ennesimo incidente sul lavoro.

Ennesimo incidente sul lavoro

Altra tragedia sul lavoro. Oggi alle 11.30 un operaio di una ditta specializzata nel trattamento di rifiuti speciali è precipitato per alcuni metri nel sotterraneo della piazzetta antistante Villa Corvini a Parabiago.

Le considerazione di Jorge Torre

Il Segretario Generale della CGIL Ticino Olona, Jorge Torre, si esprime sulla vicenda

“La morte di un operaio è una tragedia a prescindere, ma questo 2018 inizia proprio male. Saranno gli organi competenti a chiarire dinamiche esatte dell’incidente che stamattina è costato la vita a un operaio della Eco Eridania, ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali mentre lavorava a Parabiago. Per quanto riguarda l’incidente mortale di questa mattina, esprimiamo il nostro profondo cordoglio e diamo la massima disponibilità di sostegno ed assistenza ai famigliari dell’operaio. Riteniamo necessario aprire un tavolo di confronto a livello territoriale sul tema della salute e sicurezza sul lavoro anche con gli organi competenti perché non si può sottovalutare il tema”.

Le parole di Beppe Oliva

Anche Beppe Oliva responsabile welfare della Segreteria Milano Metropoli e referente per i territori di Legnano Magenta Il Segretario Generale della CGIL Ticino Olona, Jorge Torre, dice la sua sulla vicenda.

“Nel 2018 non si può ancora morire mentre si è al lavoro o ci si sta recando. Purtroppo, quest’annata è iniziata davvero male e il tragico fatto accorso oggi ad un operaio a Parabiago non fa che confermare la necessità di riportare all’interno del confronto politico e istituzionale i temi della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Innanzi tutto, come Sindacato esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai famigliari dell’operaio morto questa mattina a Parabiago. Non sappiamo se si sia trattato di una tragica fatalità o altro. In attesa che le indagini facciano il loro corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, non possiamo, però, che ribadire l’esigenza di alzare nuovamente la guardia.  La tragedia della Lamina di Milano con la scomparsa di tre lavoratori, il caso dei sei operai intossicatila scorsa settimana alla Axomatic di Settimo Milanese, senza dimenticare la sciagura ferroviaria di Pioltello, dove  a perdere la vita sono state tre donne alzatesi all’alba per andare al lavoro. A morire insomma è l’Italia che fatica. Tutto ciò non è più tollerabile specie in un Paese sviluppato e moderno come legittimamente pretende di essere il nostro. Siamo ormai in piena campagna elettorale credo che accanto ai soliti proclami, che sentiamo da una parte e dall’altra, si avverta forte il bisogno di rimettere al centro dell’agenda politica quella che resta comunque una vera e propria emergenza”.