Abbiate dà l’addio a Giacomo Bascialla, calciatore e allenatore dell’Fc, società che lo ricorda per la sua disponibilità, passione e per il suo carattere aperto e sociavole, sempre pronto ad aiutare gli altri e ad elargire consigli.

Abbiate dà l’addio a Bascialla, ucciso in poche settimane dal tumore

Era una delle colonne dell’Abbiate calcio e aveva legato la sua vita al mondo produttivo e commerciale abbiatese. Giacomo Bascialla si è spento, settimana scorsa, tra le braccia della moglie con la quale ha condiviso 43 anni di vita insieme. Una morte improvvisa che ha gettato nel lutto l’intero paese. «Era la fine di dicembre quando  gli hanno diagnosticato il tumore. Una forma rara e aggressiva. Non aveva speranze di guarigione, ma non ci aspettavamo ci lasciasse così in fretta», in un composto dolore ricorda la moglie Antonia.

Aveva gestito anche la cartoleria di famiglia in via Vittorio Veneto ad Abbiate

Bascialla, dopo anni di lavoro per la ditta Reggiani, si era dedicato per un certo periodo all’attività di famiglia, la cartoleria di via Vittorio Veneto (aperta dalla suocera, aveva chiuso i battenti nel 1997) rinsaldando i rapporti e le amicizie nate soprattutto sul campo da gioco.

Fc Abbiate: “Ha lasciato un bel ricordo in noi ex giocatori”

Bascialla, da sempre legato all’Fc Abbiate,  aveva militato prima come calciatore negli anni Settanta) e poi come allenatore. Dopo aver appeso al chiodo la divisa di terzino, aveva indossato, negli anni Novanta,  quella di allenatore in seconda contribuendo alla vittoria del campionato di seconda categoria dell’Fc Abbiate. «Giacomo era una persona disponibile e sempre pronta ad elargire un consiglio sia calcistico che di vita.  – ricordano i compagni -Ha lasciato un bel ricordo in noi ex calciatori dell’Abbiate e infatti eravamo in tanti  sabato al suo funerale che  è passato proprio di fianco al campo sportivo dove sono nati e resistono i nostri ricordi insieme». «Era una persona cortese, affabile, aperta alla relazione e sempre pronta a spendersi per gli altri in modo disinteressato e altruistico», lo ricordano gli abbiatesi unendosi al dolore della famiglia e delle due figlie. «Gli allenamenti, le partite, i momenti di apprensione e le gioie per le vittorie. Sono tutte conservate nei nostri cuori – concludono dalla grande famiglia dell’Fc – I suoi insegnamenti, la sua passione educativa e i suoi valori continueranno a vivere in tutti noi».

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La moglie e le figlie: “Uomo giusto, schietto, socievole e sempre pronto ad aiutare tutti in modo disinteressato”

«Si dava in modo incondizionato per la famiglia, rinunciando del suo per i suoi quattro nipoti, i suoi tesori – ricorda la moglie – Era generoso, altruista e sempre pronto ad aiutare gli altri sia sul piano economico, sia umano, ascoltando, sostenendo e dando consigli». Ciò che colpiva di lui era il suo spiccato senso per la giustizia. «Era una persona socievole, schietta, leale e sincera. Non sopportava i soprusi e le sopraffazioni e lottava per ciò che credeva per i valori che hanno guidato sempre il suo agire», continuano gli amici. «Era un uomo giusto, dai rapporti cortesi e trasparenti. Col rischio di apparire intransigente, diceva in faccia la verità, anche se questa poteva ferire e altrettanto pretendeva dagli altri. Aveva uno spiccato intuito nel capire gli altri dando loro quello che desideravano prima ancora che glielo chiedessero. E’ stato un papà esemplare per le sue figlie», conclude la moglie.