Morti in corsia, il giucide riunisce i processi.

Morti in corsia, in aula a gennaio

Il giudice ha deciso: riuniti i due filoni di indagine sulle morti sospette in corsia all’ospedale. Martedì mattina il gup Sara Cipolla al termine della seconda udienza della fase preliminare del secondo troncone del processo ha stabilito di raggruppare i fascicoli in un unico procedimento. Stiamo parlando dell’inchiesta «Angeli e Demoni» che ha come protagonisti gli imputati principali Leonardo Cazzaniga, ex vice primario del pronto soccorso di Saronno, e Laura Taroni, ex infermiera e compagna del medico.

Incidente probatorio per la Taroni

Per quanto riguarda il secondo filone l’ospedale è stato citato come responsabile civile, è stato inoltre disposto l’incidente probatorio per la Taroni. L’infermiera sarà quindi sentita l’8 e il 9 gennaio sui decessi a lei attribuiti, ossia quello del marito Massimo Guerra, della madre Maria Rita Clerici e del suocero Luciano Guerra. Di queste morti deve rispondere in concorso con il medico, a cui invece la Procura attribuisce anche nove omicidi in corsia. Il 10 gennaio saranno ascoltati i periti incaricati di valutare la capacità di intendere e volere da parte di Cazzaniga e Taroni.

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Altre 18 cartelle al vaglio

Nel frattempo, come reso noto dal Procuratore Capo Gianluigi Fontana, sono al vaglio della Procura altre 18 cartelle cliniche relative a decessi registrati tra il 2007 e il 2010. Si tratta di pazienti deceduti sempre al Pronto soccorso dell’ospedale di piazzale Borella mentre era di turno l’ex vice primario. La Procura è quindi al lavoro per accertare se tra queste nuove cartelle ci possa essere qualche altra vittima del famoso «Protocollo Cazzaniga», un mix letale di farmaci che, secondo l’accusa, il medico somministrava ai pazienti.