Operazione pulizia nel Parco Pineta. I carabinieri della tenenza di Tradate hanno ingaggiato nei giorni scorsi un intenso controllo nei boschi per reprimere il fiorente spaccio di droga, contrastare il fenomeno della prostituzione e nel contempo ripulire dai rifiuti, con il supporto degli agenti del corpo forestale dei carabinieri, il sottobosco.

Operazione pulizia nel Parco coi carabinieri

Durante l’operazione pulizia nel Parco, con uomini in divisa e in abiti civili, sono state smantellate le tende e i rifugi dove i clienti si rifornivano di droga dai pusher. Sono stati riempiti due camion carichi di immondizia di ogni tipo ( materassi, tende, plastica, biciclette, gomme ecc..) e sono state sequestrate alcune armi bianche oltre ad un certo quantitativo di droga. Anche su segnalazione dei cittadini i carabinieri della tenenza di piazza Salvo d’Acquisto hanno intensificato i controlli e i pattugliamenti nella zona boschiva, divenuta meta di spacciatori e clienti.

Smantellati i rifugi dei pusher, sequestrati coltelli e droga

Diverse le segnalazioni, le denunce e i sequestri di sostanza stupefacente avvenute grazie all’efficiente intervento dell’Arma. Ma la piaga dello spaccio è dura da debellare soprattutto in una zona così impervia. Lo scorso fine settimane l’ennesima operazione. Clienti e pusher alla vista delle alti uniformi sono fuggiti, ma sono stati sequestrati, stando alle prime informazioni, diversi quantitative di droga probabilmente pronti per essere immessi sul mercato. Smantellati gli accampamenti e le tende verdi usate per minimizzare il bivacco tra la vegetazione. Con gli agenti della forestale, di concerto con l’ente Parco, sono state liberate le zone da ogni genere di rifiuto. I controlli continueranno in maniera sempre più capillare e costante e palmo a palmo interesseranno tutto il parco per infliggere altri duri colpi allo spaccio di droga.

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Clerici: “I carabinieri fanno del loro meglio per contrastare lo spaccio, ma servono interventi dall’alto”

«Parco Pineta, Comuni e Forze dell’Ordine fanno tutto il possibile. Noi, anche se dopo l’abolizione dei voucher è diventato più difficile, ci occupiamo continuamente della pulizia del bosco.  – commenta il presidente del parco Mario Clerici – Negli anni abbiamo raccolto di tutto, dalle poltrone. ai preservativi.

Per quanto riguarda lo spaccio, l’attività che possiamo svolgere come Ente è quella della segnalazione e siamo continuamente in stretto contatto con le Forze dell’Ordine, che ci sono e fanno il possibile. Però il problema non può essere combattuto seriamente se non dall’alto: non è possibile che si ritrovino nei boschi gli stessi individui presi pochi giorni prima con la droga in tasca. Qui è lo Stato che è assente, non i controlli, non le forze dell’ordine, gli enti o i Comuni. Siamo in piena campagna elettorale, quali sono le politiche per eliminare questo problema? Quali sono state finora? L’impressione è che siano state un “arrangiatevi”. Parco, Comuni, Carabinieri e Polizia lo fanno, combattono il fenomeno. Ma se lo Stato latita, i risultati non possono che essere scarsi».