Pestarono a sangue il figlio del boss, la Dia di Milano arresta gli autori.

Pestarono a sangue Edoardo Novella, due arresti a Milano

Il Centro Operativo DIA di Milano, coordinato dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, questa mattina ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Francesco Cicino, classe 1960, e Vincenzo Montemurro, classe 1981, emessa dal Gip di Milano, per il reato di tentata estorsione (art. 629 c.p.). L’attività odierna arriva a completamento di quelle effettuate nell’ambito delle operazioni “Linfa” e “Kerina 2”, che, nei mesi scorsi, avevano portato complessivamente all’arresto di 15 persone, principalmente di origini calabresi, indagate per associazione finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti.

Chi è Edoardo Novella

In particolare, lo scorso 27 gennaio, era stato tratto in arresto Edoardo Novella – figlio di Carmelo, già reggente della struttura di ‘ndrangheta denominata denominata “Lombardia”, ucciso in un agguato il 14 luglio 2008 a San Vittore Olona (Mi). Edoardo Novella rivestiva, nell’organizzazione indagata, un ruolo di spicco, mettendo anche a disposizione, per il traffico di droga, i locali di una società a lui riconducibile.

Come si sono svolti i fatti

Vincenzo Montemurro, con la complicità di Francesco Cicino – già braccio destro del padre Carmelo Novella e del fratello Vincenzo, quest’ultimo tutt’ora detenuto presso la Casa Circondariale “Marassi” di Genova per il reato di associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.) – è stato tratto in arresto per un violento pestaggio ai danni di Edoardo Novella, che si era appropriato di un’ingente somma di denaro, circa 250.000 euro. Il grave episodio ai danni di Edoardo Novella era avvenuto la mattina del 13 maggio 2017, dentro la Tremont Car di Legnano, all’interno della quale, è stato accertato nel corso delle indagini, si riunivano gli appartenenti all’associazione criminale dedita al narcotraffico, alla quale lo stesso Novella è accusato di appartenere. Con la fondamentale complicità di Francesco Cicino – che faceva in modo di far rimanere Edoardo Novella da solo, in un vero e proprio agguato – al suo arrivo presso la Tremont Car, Vincenzo Montemurro lo aggrediva, minacciandolo e colpendolo violentemente più volte. Attualmente in carcere, Edoardo Novella, a tutela dei suoi sodali, si è finora avvalso della facoltà di non rispondere. L’attività complessivamente svolta ha portato, in precedenza, al sequestro complessivo di oltre 150 chilogrammi di sostanza stupefacente. Il processo nei confronti degli imputati è iniziato nello scorso mese di febbraio.