Il bambino sta facendo i compiti al doposcuola e i ladri si introducono nel cortile della struttura di via Montenero e rubano bici.

 Rubano bici mentre lo studente sta svolgendo i compiti

Prima rubano bici elettrica a un disabile, poi con la stessa tecnica, ne sottraggono un’altra a un bambino. Ladri senza scrupoli tornano in azione in via Montenero nella struttura comunale che ospita l’associazione Aquilone e il centro riabilitativo Arca. Il ragazzino prima delle feste natalizia, come ogni giorno, si era recato con la sua inseparabile mountain bike al dopo la scuola per passare il pomeriggio con gli educatori dell’Aquilone tra giochi e compiti. All’uscita l’amara sorpresa. Alla rastrelliera dove l’aveva appoggiata, legata con il lucchetto, la sua bici non c’era più. Era rimasto solo il lucchetto forzato. Qualche ignoto era riuscito a violare la proprietà scappando in sella alla bici del ragazzino. Un furto riprovevole. Chi lo ha compiuto non ha considerato l’effetto che avrebbe procurato sulla giovane vittima. A rammaricare i gestori dell’Aquilone e dell’Arca non è il valore economico della bici, ma quello che essa rappresentava per il ragazzo. perplessità e preoccupazione anche sulle modalità del colpo:  il ladro si è  introdotto nella struttura armato di tronchese per asportare la due ruote.

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Ad ottobre sottraggono bici elettrica a un disabile dell’Arca

Ad ottobre un colpo analogo. A prendere il volo la bici elettrica ( dal valore di circa 1300 euro) di proprietà di un disabile di 49 anni che la utilizzava per spostarsi in autonomia in città, per andare a fare la spesa e raggiungere l’Arca. Allora furono i genitori e i volontari a denunciare l’inqualificabile gesto, un evento traumatico per l’uomo e per i compagni solidali con l’amico. La bicicletta elettrica gli era stata donata. La teneva come un gioiello ed era preziosa per i suoi spostamenti in autonomia.

 Piu sicurezza con le telecamere

«Se ci fossero le telecamere a sorvegliare la struttura ci sarebbero più possibilità di smascherare i delinquenti e magari scoraggiarli a compiere altri colpi», riflettono i responsabili di Arca e Aquilone suggerendo  al Comune la predisposizione di sistemi di sicurezza.