Come riporta Settegiorni, in edicola da oggi, venerdì 16 febbraio, due marocchini sono stati arrestati per spaccio.

Sequestrati 64 chili di hashish, in manette due marocchini

Due marocchini in manette e 64 chili di hashish sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Rho, nei giorni scorsi, a Cornaredo. I militari, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, hanno bloccato i due spacciatori, un 44enne e un 45enne, regolari, nullafacenti, pregiudicati, mentre erano a bordo di una Opel. Il loro atteggiamento ha insospettito i militari che hanno deciso di fare una perquisizione. A bordo della macchina avevano 5 chili di hashish ben impacchettati, probabilmente appena acquistati da qualche grande fornitore della zona. I due marocchini sono stati bloccati e accompagnati in caserma per il foto segnalamento. Intanto sono state perquisite le loro abitazioni, quella a Milano del 44enne e quella a Trezzano Sul Naviglio del 45enne, ma non sono state rinvenute altre quantità di droga. E’ stato al momento di avvisare i famigliari degli arrestati che il 44enne si è “tradito” da solo. Ai militari, infatti, ha chiesto di informare dell’arresto la sua ex moglie che vive in un appartamento in viale Cogni Zugna a Milano con i loro sette figli e con la quale, nonostante la separazione, aveva un buon rapporto tanto che la donna gli aveva riservato una stanza. A quel punto i militari hanno intuito che forse era proprio l’abitazione dell’ex moglie che il marocchino 44enne nascondeva altra droga. E hanno avuto ragione: la perquisizione ha permesso di scoprire nella stanza riservata all’ex marito 59 chili di hashish divisi in panetti e ovuli, 67 grammi di cocaina e 180 grammi di Kif, una particolare preparazione dell’hashish tritato con parti della pianta di marijuana.
Una sostanza tipica dell’area di Tangeri con un principio di Thc tra il 7 e il 10 per cento che si consuma con la Sebsi, una pipa lunga. È la prima volta che i militari di Rho trovano il Kif e si tratta di uno dei primi sequestri a Milano. I due marocchini sono stati entrambi portati a San Vittore.