Sfregiata targa dedicata a Fausto Tinelli e Iaio Iannucci.

Sfregiata targa dedicata a Fausto Tinelli e Iaio Iannucci

18 marzo 1978. Otto colpi di pistola uccidono due 18enni, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio. Poco prima delle 8 di sera, i due attivisti di sinistra si avviano verso casa di Fausto per cenare e poi tornare al centro sociale Leoncavallo per un concerto. Di fronte al civico 8 di via Mancinelli, quartiere Lambrate, in tre sparano ai due ragazzi quegli otto colpi mortali.

Fateci caso, il numero 8 è ovunque in questa storia.

Saranno i movimenti neofascisti a rivendicare il tragico atto. A pochi giorni dal 40esimo anniversario di quella uccisione, la targa dedicata ai due ragazzi è stata sfregiata. “Merde”, c’era scritto, a pennarello nero. La scritta “fascisti” (della frase “qui assassinati dai fascisti”) è stata cancellata. Sotto, una croce celtica e la svastica. Firmato, Militia.

Il commento dell’Anpi

“Bisogna intervenire con fermezza contro queste intollerabili provocazioni”, commentano da Anpi. L’immagine è stata condivisa dai Sentinelli di Milano che oltre allo sdegno e alla condanna del gesto, hanno annunciato una serie di iniziative per ricordare la battaglia antifascista di Fausto e Iaio, previste per domenica, a partire dalle ore 14.30. “Per non dimenticare”, dicono i Sentinelli. Per ricordare che per l’omicidio di Tinelli e Iannucci non ci sono ancora colpevoli.