Come fare per preparare il vin brulè? Passeggiando per le bancarelle dei Mercatini di Natale la bevanda più diffusa e che permea l’olfatto è sicuramente il vino caldo speziato. Servito in una tazzina aiuta a riscaldarci e tenere alto l’umore. Secondo tradizione, questa usanza fu introdotta nei mercatini del centro Europa dopo che un nobile tedesco, il Conte John IV di Katzenelnbogen, inventò il “Glühwein”, ovvero la variante tedesca del nostro vin brulè. La consumazione di vino cotto e speziato, ha però origini molto più antiche e riconducibili a una bevanda in uso nell’antica Grecia arrivata poi ai Romani che la chiamarono “conditum paradoxum”.

Come fare per preparare il vin brulè, la storia

Era un vino scaldato e aromatizzato con spezie, in particolare con pepe, abbondantemente dolcificato con miele, da offrire a fine pasto come digestivo. Nel Medioevo cambiò il procedimento di preparazione e i vini speziati come l’Ipocras (sinonimo di ippocrasso) venivano serviti freddi. In seguito l’uso e la preparazione di questa bevanda si diffuse in tutta Europa e le vennero attribuiti nomi e ricette diverse in ogni paese a seconda dei gusti tipici locali. In Italia prese il nome di “vin brulè”, nei paesi anglosassoni “mulled wine”, in Francia “vin chaud”, in Germania “gluhwein” e nei Paesi Scandinavi “glogg”. La preparazione è simile, le differenze si riscontrano soprattutto nella tipologia delle spezie impiegate, nell’aggiunta o meno di zenzero fresco e noce moscata e nell’utilizzo di zucchero o miele per la dolcificazione.

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Come fare per preparare il vin brulè, gli ingredienti

Gli ingredienti base per confezionare un ottimo vin brulè sono: vino rosso di qualità, cannella, fiori di garofano, zucchero e arancia. Poi, a seconda dei luoghi e delle usanze, si può aggiungere un piccolo ingrediente che ne modifica leggermente il sapore. Per i bambini o per chi preferisce una bevanda non alcolica, si può sostituire il vino con del succo di mela. A cui andranno aggiunti cannella, chiodi di garofano e scorza d’arancia.