L’associazione Sui Sentieri della Musica saluta il nuovo anno con un concerto in sala consiliare a Venegono Superiore.

Viaggio sulle note del valzer per il concerto di Capodanno

“Sogno di un valzer ovvero una società in ballo”. Questo il titolo della serata concerto di sabato a Venegono Superiore. La storia di uno dei balli (e delle musiche) più amate di tutti i tempi, nato più di 200 anni fa in Austrie e in Germania, raccontata da Luigi Palombi al pianoforte. Per gli appassionati di musica, e non solo, un excursus suonato e parlato di una danza che è stata capace di superare epoche e rivoluzioni oltre che di rompere i “muri” delle classi sociali. E al termine della serata (inizio alle 21), non mancherà il rituale brindisi di augurio per un buon anno nuovo nella vicina sede dell’associazione La Trasparenza.

Alla scoperta del valzer

Il suo nome deriva dalla parola tedesca “walzen”: rotolare, girare. Un ballo di coppia, frenetico, che agli albori della sua storia venne percepito addirittura come scandaloso e sconveniente. Che si sviluppò e crebbe sia durante la Rivoluzione Francese, quando molti monasteri furono “convertiti” in sale da ballo, sia nell’epoca della restaurazione dei vecchi regimi grazie a re e regine conquistati dalle sue note e dai suoi movimenti. Sempre uguale nei suoi canoni ma sempre mutevole in altri aspetti il valzer ha superato ed è stato coniugato da innumerevoli compositori e musicisti dalla fine del Settecento. Sabato si viaggerà quindi tra epoche storiche e interpreti di due secoli. Da Clementi a Chopin, da Verdi a Strauss passando per Rossini, Carreno, De Severac, che hanno trasformato
e sublimato il “tre quarti” in un movimento sensibile dell’animo.