Continuano i cicli di conferenze promesse dal gruppo astronomico tradatese. Lunedì al Grassi saranno di scena le onde gravitazionali. Relatore l’esperto Marco Giammarchi.

Prima cattura ottica di onde gravitazionali

 

Se improvvisamente, tutti i massimi telescopi del nostro pianeta bloccassero i loro programmi per dedicarsi esclusivamente ad un unico oggetto celeste (la galassia NGC4993), significherebbe che è accaduto qualcosa di importante.  E’ quanto successo ad agosto 2017 quando  gli interferometri Ligo (in USA) e  Virgo (in Italia) hanno rivelato in contemporanea un flusso di onde  gravitazionali (GW170817) di quasi un minuto che entrerà nella storia, essendo stato nel contempo e per la prima volta, evidenziato anche otticamente da una cinquantina di telescopi a Terra e nello spazio.

 

 Onde gravitazioni di scena al Grassi

Sarà questo l’argomento della impedibile serata che il Gruppo Astronomico Tradatese ha programmato per lunedì 5 marzo alle 21 al cinema Grassi di Tradate sul tema: Prima cattura ottica di onde gravitazioni”. Relatore Marco Giammarchi, fisico della collaborazione Virgo e grande esperto della materia.  “In sostanza, – spiega  il presidente Cesare Guaita –  grazie all’ottima triangolazione del segnale gravitazionale resa possibile dall’ accoppiata Ligo-Virgo, appena si è fatta notte sul Cile, c’è stato un vero e proprio scatenamento di telescopi. A Paranal hanno lavorato i Vlt da 8,2 metri. A Cerro Tololo ha lavorato il riflettore Blanco da 4 m. A Las Campanas ha lavorato il telescopio Swope da 1 m che per primo ha evidenziato (11 ore dopo LIGO-VIRGO ed entro il campo di probabilità) una nuova sorgente di luce visibile, localizzata vicino al nucleo della galassia lenticolare NGC 4993, situata a 130 milioni di anni luce nella costellazione dell’ Idra . Tutti i dati raccolti convergono nell’idea che l’evento GW170817 sia stato prodotto dalla fusione di due stelle di neutroni, a produrre una cosiddetta Kilonova, un’esplosione 1000 volte più intensa di una classica Nova, con espulsione di materiale ad 1/5 della velocità della luce. Gli spettri prodotti da X-shooter su Vlt di Paranal sul materiale espulso dalla kilonova hanno individuato chiare tracce di Cesio, Tellurio, ed altri elementi pesanti come Oro e Platino: cadeva quindi il mistero della provenienza di questi  metalli  che  vengono definiti ‘preziosi’ dagli umani. Sia per l’ampiezza della comunità scientifica coinvolta (70 gruppi osservativi) che per la novità assoluta dell’osservazione, si tratta di un evento storico che marca la nascita di nuove ed inesplorate possibilità di osservazione del cosmo”.