“Novecento .. futuro” la mostra allestita al palazzo delle Nazioni di Ginevra è organizzata dalla The Boga foundation di Tradate

 Mostra a Ginevra per la festa della Repubblica

Due spazi temporali che si intersecano: uno denso di storia, passato, pensieri, arte e oggetti, l’altro contemporaneo con visioni, sogni, prospettive, intenzioni.
Due elementi messi in dialogo e contrapposizione in un percorso espositivo che vive la scultura come elemento accomunante e che segna maestosamente il nuovo che avanza.
Questa è l’essenza della mostra “Novecento. . .Futuro”, evento organizzato dalla The Boga Foundation di Tradate in occasione della Festa della Repubblica Italiana che è stato inaugurato il 4 giugno e rimarrà visibile fino all’8 giugno al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra.

 In mostra le sculture Homini dei Boga

L’iniziativa, organizzata dalla The Boga Foundation, all’interno della programmazione culturale delle Nazioni Unite di Ginevra in collaborazione con il Cercle Diplomatique Genève, vede in mostra le sculture Homini dei Boga dialogare con 16 capolavori della scultura del novecento di artisti culto della storia dell’arte del novecento: da Marino Marini a Giacomo Balla, da Giorgio De Chirico ad Arturo Martini, passando per Giacomo Manzù, Francesco Messina fino alla presenza di artisti internazionali come Roberto Sebastián Matta, Pierre-Auguste Renoir, Ernst Barlach, Henry Moore e Salvador Dalí.
Gli Homini rappresentano il futuro del mondo dell’arte e in questa mostra offrono una contrapposizione concettuale ricca di significati e contenuti che trova la ideale collocazione all’interno del Palazzo delle Nazioni Unite, simbolo ed essenza concreta come lo è la scultura, della continua ricerca del dialogo e della convivenza pacifica dei popoli e delle culture
I Boga sono tre fratelli imprenditori ed artisti. Con le loro realizzazioni artistiche hanno sviluppato un vero e proprio movimento denominato “…quando il pensiero supera il gesto …”. Il movimento nasce nel 1984 e ha come perno centrale la superiorità del pensiero rispetto al gesto tecnico e trova grande riscontro con la serie degli Homini, sculture minimali rappresentanti l’essere umano già esposte in importanti luoghi museali e non solo in Italia e nel mondo.