Aule dove piove dentro, calcinacci e rifiuti che cadono dal controsoffitto. E’ la situazione che si sta vivendo alla scuola elementare Rodari di via Toti, come riporta La Settimana di Saronno in edicola da venerdì 9 febbraio.

Scuola elementare Rodari

La struttura ospita quasi 350 alunni nelle 3 sezioni e le sue condizioni, secondo quanto sostengono i genitori, hanno inciso nella didattica e giocato un ruolo molto importante, a partire dalle  volte in cui classi al piano primo hanno dovuto svolgere le lezioni negli spazi di interciclo (corridoio), a causa delle perdite di acqua dal tetto durante i periodi di pioggia.

Richiesta assemblea

Consiglio di Istituto, Comitato Genitori e rappresentanti di classe, si sono attivati per richiedere un’assemblea aperta a tutti i genitori, nella quale sarà richiesta la presenza anche di assessore e tecnici comunali.  L’occasione per avere un quadro complessivo dell’edificio. La richiesta dei genitori è però anche quella di avere delle certezze sulle condizioni attuali dell’edificio. Per questo motivo saranno richiesti i  pareri di Asl e vigili del fuoco, in merito ad agibilità e condizioni di benessere e sicurezza di aule, servizi igienici, parti comuni, spogliatoi e palestra. In occasione di questa assemblea verrà richiesto anche di illustrare lo studio di fattibilità, da tempo affidato come incarico a professionista esterno al Comune, al fine di valutare le condizioni per poter rifare l’edificio.

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L’assessore ai Lavori Pubblico Dario Lonardoni

«La scuola è sicura, ci sono carenze legate all’età dell’edificio e questo è evidente – ha detto Il 22 incontrerò i genitori, i rappresentanti della scuola e le associazioni per fare il punto sulla situazione e fare chiarezza; con me ci saranno gli esperti che seguono il progetto. Quello che però chiedo è che non si faccia allarmismo. Stiamo monitorando la situazione anche grazie alle segnalazioni che provengono dall’istituto e abbiamo fatto intervenire i nostri tecnici perché valutino i possibili interventi da mettere in atto.  La struttura è sì del Comune, ma come per la palestra Aldo Moro bisogna individuare i responsabili per la sua gestione. Sarà l’occasione anche per discutere insieme del problema dei rifiuti nel controsoffitto degli spogliatoi maschili della palestra che sono poi caduti per il peso».