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Limite dei 30 orari in via Raffaello: sicurezza a rischio

Istituito il limite dei 30 chilometri orari su via Raffaello a Gorla Maggiore. Il provvedimento si è reso necessario per le condizioni deteriorate della strada

Limite sicurezza

Istitutto il limite dei 30 orari in via Raffaello a Gorla Maggiore

 

Strada deteriorata, necessario ridurre la velocità

Istituito il limite dei 30 chilometri orari su via Raffaello. Il provvedimento, attuato tramite ordinanza dal comando di Polizia locale, si è reso necessario per le condizioni deteriorate del manto stradale, nel tratto compreso tra via Marconi e viale Europa, ovvero quello in attesa della riqualificazione che completi l’intero progetto, oggi ancora rimasto a metà. La ripresa dei lavori, in questa fase mirati alla realizzazione del nuovo tratto di acquedotto, ha ulteriormente danneggiato le condizioni della strada, per la quale è stato così introdotto il limite temporaeo di velocità «al fine di garantire condizioni di sicurezza della circolazione veicolare e pedonale e di salvaguardare la pubblica e privata incolumità».

 

Il nodo della fognatura

Una situazione che troverà soluzione solo nel rifacimento di strada e marciapiedi, in programma dopo la sistemazione della fognatura. Ma proprio sul tipo di lavoro da fare si è arenata la riqualificazione della strada: «La situazione è più complessa – ha spiegato il sindaco Pietro Zappamiglio – in quanto la nostra parte di intervento, ovvero il rifacimento del manto stradale e dei marciapedi, dipende da Alfa, che deve prima eseguire i lavori nel sottosuolo. Dal gestore della rete idrica, dopo grandi pressioni, abbiamo ottenuto gli interventi ora in corso di sistemazione dell’acquedotto. Ma il nostro obiettivo è che vi facciano seguito anche quelli sulla rete fognaria, così da completarli entro l’inverno e poter procedere al rifacimento di strada e marciapiedi in primavera». Ma sulla fognatura non c’è ancora sintonia tra Comune e Alfa: «Noi vogliamo la sostituzione totale della rete, come fatto nel primo tratto di via Raffaello. Alfa invece vuole mantenere il condotto e realizzarvi una incamiciatura interna».

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