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Saronno Seregno ecco le idee della Ciclo Metropolitana

Il progetto è arrivato 11esimo e coinvolge 11 comuni

Saronno Seregno, la ex ferrovia e la Ciclo Metropolitana ecco di cosa stiamo parlando

Ex Saronno Seregno il Comune illustra il bando

Stamattina in municipio è stato illustrato il bando per la cosiddetta Ciclo Metropolitana. “Era già stato illustrato tempo fa” dice il sindaco Alessandro Fagioli. Quindi conferma: “Il nostro progetto è arrivato undicesimo”. Poi ha ringraziato tutti i Comuni (undici) che hanno partecipato al bando. “Insieme siamo un bacino di circa 150mila abitanti”. Al bando ministeriale hanno partecipato 114 progetti. Tuttavia ne sono stati ammessi 109. Finanziati soltanto 39.

Mobilità sostenibile casa-lavoro e casa-scuola

Sono stati analizzati l’ambiente e il territorio. Sia nell’ottica dell’inquinamento, sia della disposizione delle scuole. E’ emerso che nel Saronnese ci sono 9 plessi della secondaria di secondo grado (tutti a Saronno); 15 della secondaria di primo grado e 26 della primaria. Le criticità riscontrate riguardano l’uso di mezzi pubblici e le piste ciclabili. I primi secondo i cittadini sarebbero lontani e scomodi. Le seconde non protette e continue e quindi non sicure.

Tre i punti su cui ci si muove

Intermodalità, sharing economy e infrastrutture. Si vuole agevolare l’utilizzo del treno, del carpooling e della bicicletta. Si punta a servizi di mobilità collettiva e/o condivisa a basse emissioni. Sia per raggiungere le scuole sia per il posto di lavoro. Tra i progetti ci sono i cosiddetti “buoni di mobilità” per incentivare i datori di lavoro a sottoscrivere convenzioni per agevolazioni del personale che usa mezzi di mobilità sostenibile.

E poi c’è la greenway

L’idea è di realizzare una ciclopedonale a raso (nella foto un esempio di come potrebbe diventare, ma non è il progetto). Idea che prevede l’abbattimento dei due ponti sulla ex ferrovia. Il cantiere si era aperto una settimana fa. Poche ore dopo lo stop ai lavori dalla Soprintendenza. Venerdì è stato eseguito il sopralluogo. Ora la Soprintendenza ha 30 giorni per la valutazione. “Non sono qui a fasciarmi la testa” commenta il sindaco. “Non è mia competenza, lascio a chi di dovere la decisione”, conclude. Intanto ieri è stata fatta una biciclettata per tenere alta l’attenzione sul destino della ex ferrovia e dei suoi ponti.

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