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Psicosi pedofilo e arti marziali, allarme bufala in Brianza e nel Magentino

Diventa virale, la storia di un anziano che vuole insegnare arti marziali ai bambini, toccando loro le mani in modo sospetto

Psicosi pedofilo: dalla bufala alla realtà

Arresto nel bresciano, ma la psicosi parte dalla Brianza e arriva fino al Magentino

Alla fine l’arresto c’è stato ma in provincia di Brescia. Un istruttore di karatè, Carmelo Cipriano, di 42 anni, è stato fermato per pedofilia. Tra le accuse, quella di aver compiuto atti sessuali con le sue giovani allieve del corso, tutte minorenni, all’interno dell’infermeria di una palestra di Lonato del Garda.

Il messaggio “bufala” in Brianza e nel Magentino

Un insegnante di arti marziali dunque. Esattamente come scritto nel messaggio che nei giorni scorsi è rimbalzato su sistemi di messaggistica e sui social locali, anche in provincia di Monza e Brianza e nel Magentino. Il messaggio vocale, che in un tam tam continuo, era arrivato anche in alcuni comuni brianzoli e magentini, raccontava di un presunto molestatore pedofilo visto adescare bambini davanti alle mamme sussurrando all’orecchio la proposta di insegnare arti marziali.

Dalle prime informazioni raccolte sembrerebbe che sul fatto, forse accaduto in Valsassina, stiano indagando i Carabinieri del Comando provinciale di Lecco senza però riscontri concreti. I militari proprio ieri mattina hanno diffuso una nota in merito a un episodio risalente a un pomeriggio della scorsa settimana nel parco di Cortenova.

La nota dei Carabinieri

Qui “un uomo, di circa 50 anni, avrebbe avvicinato almeno due bambini, con l’intento di promuovere, con insistenza, un corso di arti marziali. Il fatto, che non è stato immediatamente denunciato alle forze di polizia, ha ingenerato un allarme tra i genitori del luogo – allo stato dei fatti ingiustificato – ed è stato segnalato ai carabinieri della stazione di Introbio soltanto il giorno successivo. I Carabinieri stanno conducendo le verifiche del caso al fine di meglio delineare i particolari dell’intera vicenda e identificare lo sconosciuto che, comunque, allo stato non risulta abbia compiuto atti di violenza di alcun genere nei confronti dei minori” – hanno spiegato dal Comando provinciale dell’Arma di Lecco.

Accuse concrete

Concrete invece le accuse per il 43enne arrestato nel bresciano. Sulla scrivania del sostituto Procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani sono arrivate testimonianze delle stesse allieve oltre a diverse chat. Infatti, il 42enne fermato dai Carabinieri era in contatto con le studentesse attraverso il cellulare e i social network. La prima testimonianza che ha fatto scattare l’inchiesta si riferisce a violenze avvenute nel 2009 ma sembra che il pedofilo abusasse di giovani ragazzine fin dal 2003.

Cipriano deve rispondere di prostituzione minorile, violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minorenni e detenzione di materiale pedopornografico.

 

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