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Eventi in jazz sul palco la ban Lingomania

Il gruppo presenterà in anteprima assoluta il nuovo progetto discografico Lingosphere

Eventi in jazz

Eventi in jazz appuntamento a teatro

Secondo appuntamento venerdì alle 21 al teatri di via Dante con la rassegna di musica jazz Eventi in Jazz, organizzata dalla Città di Castellanza,  di Busto Arsizio e  di Gallarate, con il supporto di LIUC – Università Cattaneo.
Ospite di Eventi in Jazz è la band Lingomania che presenterà in anteprima assoluta il nuovo progetto discografico Lingosphere.

Sul palco i Lingomina

Gli appassionati di musica hanno sicuramente sentito parlare dei Lingomania, una gruppo italiano di grande qualità che si affermò a metà degli anni Ottanta come band di riferimento formata da giovani musicisti, ottimi strumentisti e compositori tra più validi della storia del jazz nazionale. Come il gruppo Perigeo negli anni Settanta, i Lingomania hanno espresso ottima musica a livello internazionale, riuscendo ad elaborare i fermenti di quegli anni in uno stilo personale, con l’obiettivo di superare la sola cerchia degli appassionati di jazz unendo la creatività di cinque eccellenti musicisti in un progetto comune ed originale. Guidata dal sassofinista Maurizio Giammarco, la band originale era composta da Flavio Boltro alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al basso e Roberto Gatto alla batteria.

Tornano insieme  con un nuovo progetto

Sciolto il gruppo dopo solo tre dischi, nel 2016, a trent’anni dal loro esordio discografico, i protagonisti di allora con l’aggiunta di Giovanni Falzone alla tromba e live electronics si sono ritrovati decisi a rinverdire le esperie dei Lingomania. Lingosphere è il nuovo progetto discografico, prodotto da Abeat Records, che rappresenta l’ideale continuazione tra passato e presente. Lingosphere è frutto del lavoro di Maurizio Giammarco e Umberto Fiorentino, il cui inconfondibile stile narrativo è garanzia di continuità. Il risultato complessivo è soprattutto il prodotto delle più disparate esperienze musicali accumulate dai cinque musicisti in trent’anni di carriera individuale, spesso a fianco di colleghi di livello internazionale. Lingomania “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella) continua quindi il suo percorso, con rinnovato entusiasmo, verso nuovi orizzonti musicali.

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