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Scarichi abusivi il Comune di Venegono non pagherà la sanzione

Dopo il ricorso vinto dall'ex sindaco Brianza, anche il Municipio si oppone all'ingiunzione di pagamento per gli scarichi abusivi nel San Giorgio e nel Fossaccio

L’Amministrazione di Ambrogio Crespi decide di resistere alla multa delle Provincia per due scarichi fognari abusivi risalenti agli anni ’60. Villa Recalcati aveva sanzionato anche l’ex sindaco Francesca Brianza, che aveva vinto il ricorso.

Scarichi abusivi nel San Giorgio e nel Fossaccio

La vicenda risale al 2012, quando gli uffici delle Attività Risorse Idriche e Tutela Ambientale della Provincia effettuarono alcuni rilievi. Da queste ispezioni, la segnalazione di due scarichi abusivi diretti nei due torrenti tombinati che attraversano il paese. In mancanza delle dovute autorizzazioni, la Provincia aveva nel giugno 2012 fatto causa al Comune e all’allora sindaco Brianza, rei di non aver sanato la vicenda che perdurava da decenni. Dalla causa era poi arrivata la sanzione da 6mila euro.

Il ricorso dell’ex sindaco

Brianza aveva fatto subito ricorso, vincendolo e ottenendo dal giudice non solo l’annullamento della sanzione ma anche il pagamento in capo alla Provincia delle spese legali. “Assurdo pensare che un sindaco possa intervenire da solo – aveva dichiarato l’ex primo cittadino – Specialmente in un periodo come questo, tra vincoli per il Patto di Stabilità e risorse sempre minori ai Comuni. Quell’ingiunzione era il chiaro tentativo di mettere in croce un sindaco fingendo di ignorare che ha le mani legate nell’amministrare”.

Anche il Comune resiste

Annullata la sanzione a Brianza, era rimasta quella al Comune. Che ora ha deciso di opporsi alla sanzione per degli scarichi abusivi risalenti a 50 anni fa. “Il problema era noto – fa sapere Crespi – Già con Brianza avevamo segnalato il problema all’Ato, la società cui oggi competono tutti i lavori sulla rete idrica. E all’inizio del mio mandato abbiamo subito fatto redigere un progetto presentato in Regione e poi sempre all’Ato. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, parliamo di un intervento superiore ai 600mila euro, insostenibile per le casse di un Comune come Venegono, a meno di tagliare su tutti gli altri servizi. Cosa che non intendiamo fare”.

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