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Varchi stradali, cambia il progetto di Tradate

Approvate le modifiche al progetto del centrosinistra, prime installazioni entro fine anno. Controlli immediati su tutti i mezzi in entrata e uscita

Il sindaco Dario Galli e l’assessore Ceriani annunciano l’avvio del progetto iniziato dall’Amministrazione Cavalotti. Con alcune importanti modifiche.

Varchi: cosa sono e come funzionano

Tradate non è certo la prima città che vedrà i propri accessi sorvegliati dalla tecnologia. Il sistema di varchi stradali è già realtà in molti Comuni. Il sistema consiste in telecamere poste a controllo delle strade in ingresso e uscita dai confini comunali. Queste non solo registrano ma “leggono” le targhe dei mezzi di passaggio. In poche frazioni di secondo, la targa del mezzo viene riconosciuta da un programma informatico che la passa al vaglio di diversi database. E se la targa appartiene a un’auto con bollo scaduto, revisione non effettuata, assicurazione non valida o di cui è stato denunciato il furto o segnalata per qualche reato, subito arriva un avviso al comando di Polizia locale. Che può così intervenire per un controllo e garantire strade sicure.

Due progetti a confronto

L’idea dei varchi stradali era nata con la passata Amministrazione, che ne aveva pensato la predisposizione nell’ambito del progetto di rinnovo dell’illuminazione pubblica. E aveva chiesto la realizzazione di  punti di controllo, sui pali della luce. Col cambio della guardia alla guida della città, il progetto è stato modificato ed approvato definitivamente lunedì sera. La prima differenza è strutturale. Non più telecamere sui pali della luce ma su strutture apposite negli accessi della città. “L’idea è di realizzare dei veri e propri varchi agli accessi della città – spiega Ceriani – Per questo abbiamo anche rivisto le vie dove saranno posizionati. Chi ci ha preceduto aveva forse una visione diversa del sistema”. Le vie, appunto, cambiano cercando di razionalizzare il sistema andando a controllare i flussi di traffico alla loro origine e non già all’interno del paese. Si installeranno 7 varchi stradali, ciascuno sulle vie di maggior traffico in entrata e uscita dalla città. E non, come prima, anche in strade interne o poco frequentate. “Per esempio – chiarisce Ceriani – le telecamere in via Bianchi e in via Piave non servono, perchè le auto che vi passano sarebbero già controllate da quella in via Albisetti. Per strade minori e già presidiate che si sono tolte, si sono aggiunte via Monte San Michele, via Albisetti e via Rossini prima non previste nonostante rappresentino tre principali strade di accesso e uscita dalla città”.

Dove, come, quando. E quanto

Sulla linea descritta da Ceriani, ecco dove sorgeranno i varchi stradali. Entro dicembre i primi in via Monte San Michele, via Rossini e via XI Febbraio, tra i due parcheggi dell’ospedale. Poi nei primi mesi del 2018, arriveranno i punti in via Fiume, via Albisetti, via Monte Grappa (vicino alla rotonda delle 5 strade) e via Costa del Re. Restano quindi fuori, rispetto alla precedente versione del progetto, via Ceppine, via Bianchi, via Piave, viale Marconi, via Masolino, via Gorizia, via Podgora e via del Carso. “Perchè – spiega sempre l’assessore ai Lavori Pubblici – Le auto che passeranno dalle vie tolte dall’elenco saranno già controllate a monte, all’accesso. E poi, in uscita: ogni varco sarà dotato infatti di due telecamere”. Il prezzo? Quasi 80mila euro, telecamere a parte che rientrano in un altro bando. “Con l’abbandono dei pali e la richiesta di una struttura dedicata il costo lievita – precisa Ceriani – Prima infatti erano 39mila euro. Ma che quella non fosse la soluzione ottimale era stato notato anche dalla passata Amministrazione, come evidenziato dalla documentazione protocollata la scorsa primavera. Nessun problema per le casse comunque: per finanziare ora queste opere sposteremo a più avanti altri interventi previsti nel progetto di illuminazione pubblica. Interventi che in questa prima fase, in cui erano previsti, non potevano comunque essere realizzati”.

 

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