Settegiorni > Cultura e turismo > Mascheroni da Cairate al Mondiale con l’Uruguay
Cultura e turismo, Sport Saronno -

Mascheroni da Cairate al Mondiale con l’Uruguay

Un Mascheroni di Cairate tra i Campioni del mondo di calcio del 1930. E’ quanto ha scoperto nelle sue ricerche tra storia e sport Samuele Zàccaro

Mondiale calcio

Mascheroni da Cairate al Mondiale di calcio con l’Uruguay

 

Ernesto Mascheroni fu protagonista al Mondiale 1930

Un Mascheroni di Cairate tra i campioni del mondo. E’ quanto ha scoperto nelle sue ricerche tra storia e sport Samuele Zàccaro, appassionato di entrambi gli ambiti e impegnato nel grande lavoro di LazioWiki con l’obiettivo di ritrovare, attraverso foto, documenti e contatti con i familiari, atleti della polisportiva Lazio caduti nelle due guerre mondiali del secolo scorso. Ed è in questa meticolosa opera di ricostruzione di genealogie e carriere sportive che Zàccaro si è imbattuto nella storia di Ernesto Mascheroni: difensore centrale e colonna dell’Uruguay campione del mondo 1930, all’epoca Nazionale dominante.

 

I genitori erano emigranti di Cairate

Nato nel 1907 a Montevideo da genitori cairatesi, emigrati in cerca di fortuna in Sudamerica. «Ho scoperto Mascheroni mentre in realtà lavoravo alla ricerca di informazioni su Andrea Molina, calciatore cairatese che ha militato nella polisportiva Lazio e caduto in guerra, per il quale rinnovo l’appello a conoscenti e familiari di contattarmi perché da mesi ormai mi sono posto l’obiettivo di porre sulla sua lapide nel cimitero dei Caduti di Cairate quella fotografia che oggi non c’è e dare un volto alla sua storia».

 

Zàccaro scopre per caso il concittadino Mondiale

Cercando il volto di Molina, Zàccaro si è imbattuto in quello di Mascheroni: anche lui calciatore e in fondo cairatese, anche se adottato dall’Uruguay. «Sono partito da una notizia ritrovata su un libro, su internet non c’è nulla. E sono poi arrivato all’atto di battesimo del padre, a Cairate. Non voglio passare come lo scopritore di chissà quali documenti, semplicemente far capire che la ricerca storica locale può regalarci qualche curiosità, e che Google non è ancora onnisciente, per fortuna».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Prossimo articolo
Prossimo articolo