Borghetti (Pd) chiede all’assessore Giulio Gallera di bloccare la presa in carico dei pazienti cronici.

Borghetti lancia l’appello a Gallera

Fermare l’avvio del nuovo modello di presa in carico dei pazienti cronici, attivare un tavolo con i medici di medicina generale per coinvolgerli nel sistema e posticipare l’invio delle lettere ai cittadini a dopo le imminenti elezioni regionali. E’ quanto ha chiesto oggi il consigliere Pd Carlo Borghetti all’assessore al Welfare, Giulio Gallera, in commissione Sanità, in occasione della presentazione delle Regole di gestione del servizio 2018.

I dubbi

“Troppi sono i dubbi e i problemi legati all’avvio del nuovo modello di presa in carico della cronicità: considerato che la maggior parte dei medici non ha aderito, la maggior parte dei cronici lombardi si troverà gestita da medici che non saranno tenuti a parlarsi tra loro, avremo pazienti di serie A e pazienti di serie B… La Regione non può ammettere trattamenti differenziati per i propri cittadini”, ha detto Borghetti.

La prospettiva

In merito alle nuove norme per il 2018, il consigliere ha aggiunto: “Questa Giunta regionale ha ormai rinunciato a una vera programmazione, e nemmeno si preoccupa di rifare il Piano Sociosanitario scaduto da anni, procede per spot e con provvedimenti adottati di anno in anno. E non racconti che mancano le risorse: Maroni aveva annunciato 400 milioni di risparmi con la Riforma sanitaria: dove sono? Dov’è la lotta agli sprechi e alle truffe della Sanità lombarda?”. Dalla commissione è uscita poi a larga maggioranza la richiesta, avanzata da Borghetti, di inserire nell’ultima parte della riforma, l’obbligatorietà di un parere sulle Regole da parte della stessa, che oggi come oggi non è invece chiamata a esprimersi ma solo a prendere atto delle decisioni della Giunta.