Il  sostegno convinto alla candidatura di Milano come sede della divisione relativa ai brevetti farmaceutici della Sede centrale della Corte unificata europea dei brevetti arriva anche dall’assessore regionale all’Università, Ricerca ed Open innovation, Luca Del Gobbo, ex sindaco di Magenta, durante il lavori dell’Aula consigliare che ha approvato all’unanimità una risoluzione che ha proprio questo obiettivo.

Del Gobbo sostiene la candidatura

“L’arrivo a Milano del Tribunale unificato dei brevetti (Tub) – ha spiegato Del Gobbo – una Corte sovranazionale specializzata nelle cause brevettuali, nasce dall’Accordo sul Tribunale unificato dei brevetti (Unified patent court agreement 16351/12),avrà totale ed esclusiva competenza in materia di violazione e validità dei brevetti europea e dei brevetti europei con effetto unitario. Il Tub è l’elemento essenziale per la creazione del sistema del Brevetto unitario europeo”.

Del Gobbo e la sfida del 2018

L’Italia ospiterà a Milano una divisione locale del Tribunale e ha già firmato un protocollo che anticipa l’applicazione di alcune parti dell’accordo per consentire i preparativi necessari. La nuova data prevista per far partire il Tribunale unico dei brevetti è primavera 2018. Si è ancora in attesa della ratifica dell’accordo da parte della Gran Bretagna. La Germania, come dichiarato fin da subito, sarà l’ultima a depositare la ratifica. Si sta lavorando al Protocollo sull’applicazione anticipata dell’Accordo sul Tribunale unico dei brevetti per partire con la macchina. “L’Accordo – ha continuato Del Gobbo – prevede che le 3 Corti principali siano in Paesi Ue e di conseguenza dovranno sottostare e applicare le norme Ue. Dopo l’uscita dalle Ue di Londra è sorta la necessità di ‘traslocare’ la Corte verso un altro Stato membro. In corsa ci sono naturalmente l’Italia (con Milano) e l’Olanda (con L’Aia), che come noto ha ottenuto la sede dell’Ema”.

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Italia: record brevetti

“Oltre al proseguimento del gioco di squadra tra le maggiori istituzioni italiane, già attuato in occasione delle procedure per l’assegnazione della sede Ema – ha concluso – gioca a favore della scelta di Milano il numero di domande italiane in materia di brevetti indirizzate all’European patent office (Epo), che sono aumentate del 4,5 per cento nel 2016. Posizionando l’Italia al secondo posto tra i Paesi che hanno registrato i maggiori incrementi in Europa. Nel 2015 le richieste sono state 3.986 e 4.166 nel 2016. Tra tutti i Paesi del mondo che richiedono le protezioni della proprietà intellettuale l’Italia si posiziona al decimo posto”