Dimissioni dell’assessore di Gerenzano: da qualche settimana, il vicesindaco Pierangelo Borghi ha lasciato la carica di assessore ai Lavori pubblici dopo la denuncia delle minoranze, che lo hanno accusato di “conflitto d’interesse”, considerando la sua attività professionale svolta in paese. Il dibattito politico resta però ancora molto acceso.

Dimissioni dell’assessore di Gerenzano: parla Cristiano Borghi

“Già 6 anni fa i consiglieri di minoranza della Lega rilevavano un potenziale conflitto d’interessi del vicesindaco geometra Pierangelo Borghi, determinato dalla sua attività libero-professionale. La cosa fu evidenziata in un articolo del luglio 2012 sottotitolato “Borghi Pierangelo pensi al suo conflitto d’interessi”. Sono passati 6 anni e nulla è cambiato. Ora noi ci chiediamo: può una persona che deliberatamente non ha ottemperato alle norme di legge continuare a rivestire tutti gli altri incarichi? Perché il sindaco non è intervenuto dopo che l’ex segretario comunale dottoressa Bello ha stigmatizzato l’incompatibilità? Riteniamo che: chi è causa del suo mal pianga se stesso e non faccia il martire adducendo alle improbabili invidie di natura politica, fermo restando che lo stesso vicesindaco ha fatto un’ammissione di colpa in un articolo comparso su La Settimana di venerdì 26 gennaio 2018 intitolato proprio “Ho presentato 45 pratiche in 5 anni, solo il 3,82% del totale”. Ricordiamo ancora una volta che l’Articolo 78, comma 3, del Testo unico degli enti locali recita: “I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. Per quanto sta accadendo saranno l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, la Procura della Repubblica e la Prefettura di Varese a mettere la parola fine a questa incresciosa vicenda”. Così Cristiano Borghi, capogruppo di “Cristiano Borghi sindaco”, è tornato a commentare la querelle politica.