I risultati delle elezioni regionali e politiche a Tradate confermano il predominio del centrodestra a Tradate. Rispetto alle ultime comunali, a spostarsi, e di molto, i voti al Movimento 5 Stelle che cresce a dismisura.

Gli esiti delle elezioni regionali a Tradate

Sono stati pubblicati poco fa i risultati definitivi delle elezioni regionali. Elezioni che vedono a Tradate Attilio Fontana e il centrodestra superare la maggioranza degli elettori col 51,59% (5634 voti). Dietro il centrosinistra con Giorgio Gori, “doppiato” dall’ex sindaco di Varese e fermo al 25.89% (2827 voti). Al 18,11% (1978) il candidato del Movimento 5 Stelle Dario Violi, davanti al candidato di Liberi e Uguali Onorio Rosati al 2,79% (1978 voti). Sotto il punto percentuale Angela De Rosa di Casapound con lo 0,97% (106 voti), Massimo Roberto Gatti di Sinistra per la Lombardia allo 0,39% (42 voti) e Giulio Arrighini di Grande Nord allo 0,25% (27 voti).

Gli esiti delle elezioni politiche: il Senato

Un risultato quello per le regionali che ricalca quello emerso solo alle 8 di stamattina dalle urne delle elezioni politiche. Partiamo col Senato, che a Tradate vedeva candidato all’uninominale il leghista Stefano Candiani per il centrodestra. Anche nel voto per Palazzo Madama, a raccogliere più voti è stata la coalizione di centrodestra al 48,78% (4714 voti). Secondo partito e secondo risultato in assoluto per il Movimento 5 Stelle al 22,96% (2219 voti). Indietro il centrosinistra con il 22,18% (2143 voti) e a seguire gli altri partiti, tutti sotto l’1% ad eccezione di Liberi e Uguali al 2,95% e 285 voti.

Gli esiti delle elezioni politiche: la Camera

Poco diverso lo scenario alla Camera. 48,85% per la coalizione di centrodestra (5134 voti), 22,85% per il Movimento 5 Stelle (2373 voti),22,18% per il centrosinistra (2331 voti). Liberi e Uguali al 3,04% con 319 voti e Casapound che sfonda il muro dell’1% con l’1,07% e 112 voti. Qui, il candidato tradatese per la Lega era Dario Galli, terzo nella lista plurinominale. Che, seppur in attesa dell’assegnazione ufficiale dei seggi, potrebbe entrare alla Camera a patto che venga sciolto il nodo su un rischio incompatibilità dovuto alle norme della Legge Delrio.

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Chi cresce e chi perde a Tradate

D’obbligo un confronto con i risultati delle elezioni comunali dello scorso anno, al netto ovviamente delle liste civiche. Partiamo con la Lega, primo partito nel 2017 e di nuovo dopo le urne di domenica. Alle comunali aveva raccolto il 30,79% (2601 voti), alle regionali il 35,56% (3655 voti), alla Camera il 33,50% (3521 voti) e al Senato il 32,45% (3136 voti). Risultato stabile e in leggera crescita, mentre Forza Italia dalle comunali alle elezioni di domenica ha quasi raddoppiato il proprio risultato, passando dal 6,85% (579 voti) del 2017 all’11,54% (1213 voti)  alla Camera. Chi sale, e nettamente, è il Movimento 5 Stelle. Che dal 6,24% e i 527 voti di un anno fa è  cresciuto fino a oltre il 20%. In particolare, il M5S ha raccolto il 22,58% (2373 voti) alla Camera, il 22,96% (2219 voti) al Senato e il 18,76% (1928 voti) alla Regione, dove proponeva tra i candidati consiglieri al Pirellone il giovane Givago Cutillo. Chi cala è il Partito Democratico. Passato dal 23,31% delle comunali (1969 voti) al 18,24% (1917 voti) alla Camera, al 18,31% (1769 voti) al Senato e al 14,76% (1517 voti) alle Regionali. In attesa di vedere poi i risultati dei tre tradatesi impegnati alle Regionali, e avversari: Cutillo appunto per il Movimento 5 Stelle ma anche l’ex vicesindaco Luigi Luce con Liberi e Uguali e l’ex primo cittadino Laura Cavalotti con la lista civica per Gori.