Elezioni: due sindaci sono uniti da un destino comune, nonostante la diversa appartenenza politica. Da una parte c’è il sindaco del Pd di Malnate, Samuele Astuti, che con le sue 4474 preferenze si è guadagnato di diritto un posto nel consiglio regionale, e dall’altro Dario Galli, sindaco leghista di Tradate, che ha invece conquistato un seggio alla Camera grazie al grande successo della Lega nel Nord Italia.

Elezioni: i promossi

Per i due primi cittadini, dopo l’euforia iniziale per l’ottimo risultato, si aprirà ora un percorso delicato perché la loro nuova carica è incompatibile con quella di sindaco.  In Regione, tra gli altri promossi spuntano invece Francesca Briaza (Lega), assessore regionale uscente, di Venegono Superiore e Fabrizio Sala (Fabrizio Sala), vicepresidente regionale uscente, di Misinto. Tra le new entry per la Lega c’è invece l’assessore di Lazzate Andrea Monti. Per le Politiche invece, sono stati riconfermati il senatore Stefano Candiani della Lega e l’onorevole del Pd Maria Chiara Braga. Il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi è invece arrivato a Roma grazie al boom elettorale della sua Lega.

Elezioni: i grandi esclusi

Tra i grandi esclusi vi sono eccellenti attuali o ex amministratori locali, dal vicesindaco di Saronno Pierangela Vanzulli, che correva in Regione  per la Lega, all’ex sindaco di Tradate Laura Cavalotti, che supportava Gori, fino all’ex vicesindaco di Tradate Luigi Luce, candidato con Liberi e Uguali. Tra i grandi esclusi anche il sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio, in lista con Forza Italia.