Elezioni, è stato inaugurato ieri sera a Lentate sul Seveso il Monti Point, il comitato elettorale dell’assessore lazzatese, nonché consigliere provinciale, Andrea Monti, in corsa alle Regionali con la Lega Nord.

Oltre 200 persone al taglio del nastro

Oltre 200 persone al taglio del nastro, sulla Nazionale dei Giovi. “Tanti cittadini, moltissimi leghisti, e soprattutto i miei amici sindaci, con cui abbiamo combattuto tante battaglie politiche fianco a fianco in questi anni”, commenta Monti. C’erano il sindaco di Lazzate Loredana Pizzi, quello di Ceriano Laghetto Dante Cattaneo, di Biassono Luciano Casiraghi, di Varedo Filippo Vergani, di Renate Matteo Rigamonti e il vice sindaco di Lentate sul Seveso, Matteo Turconi Sormani, nel ruolo di padrone di casa. “Le loro parole mi hanno commosso, perché spontanee e sincere, hanno sottolineato quegli aspetti del fare politica che più mi piacciono e che sono contento di essere riuscito a trasmettere nel tempo: la presenza costante, la concretezza, la voglia di andare oltre agli slogan e annunci – prosegue Monti – Questa è stata la parte più bella e più interessante della serata, meglio di tanti proclami, programmi e fiumi di parole: io con i nostri sindaci a parlare ai cittadini”. A completare la serata la presenza dei candidati alle elezioni politiche, come Marina Romanò di Cesano Maderno, candidata alla Camera dei Deputati, Massimiliano Romeo per il Senato, Andrea Crippa alla Camera Uninominale e Paolo Grimoldi Segretario Nazionale della Lega Lombarda.

Leggi anche:  Forza Italia scricchiola: i consiglieri prendono le distanze da Sgarella

A sorpresa l’arrivo del senatur Umberto Bossi

Una festa con sorpresa finale. Mentre stava parlando Paolo Grimoldi è arrivato il senatur Umberto Bossi, accolto da applausi e strette di mano. “Non era in programma, nessuno aveva ipotizzato potesse trovare cinque minuti per venire tra noi preso dagli impegni della campagna elettorale, invece ha voluto esserci, ha appreso che avremmo distribuito in anteprima il libro che ho scritto «Una Storia Leghista – trent’anni di buona politica nel Feudo di Cesarino» e non voleva perdersi la copia in anteprima” – prosegue Monti – Ha picchiato duro contro Roma e sulla necessità di ottenere un minimo di autonomia, soprattutto in campo fiscale, per la Lombardia. Una festa che si è conclusa con un bel brindisi e un aperitivo per tutti. Ora si parte a lavorare sodo, per Fontana Presidente e per convincere gli elettori a scrivere Monti sulla scheda verde”.