Tra i nomi per la circoscrizione di Varese ufficializzati lunedì dalla Lega per le prossime elezioni politiche, anche quello del sindaco di Tradate Dario Galli.

Elezioni Politiche, il ritorno di Galli

Terzo nel collegio plurinominale di Varese. Davanti a lui, Giancarlo Giorgetti e l’ex assessore regionale Claudia Maria Terzi. Per Galli la corsa alla Camera rappresenta un ritorno, dato che nel suo lungo e importante curriculum politico è già stato tra i deputati di punta del partito. Il suo nome, come quelli del fondatore Umberto Bossi (capolista al Senato), potrebbero poi rientrare in un’altra tattica. Galli fu uno dei primi sindaci del Carroccio, e ha sempre incarnato il volto della prima Lega Nord. Lui e Bossi (ma con loro anche Giorgettti, Candiani e altri) potrebbero essere le “armi” per evitare la fuoriuscita di voti dei leghisti più critici verso la linea nazionale del segretario Matteo Salvini. E sottrarli quindi alla lista “Grande Nord”

“La Lega non è cambiata”

E’ proprio a chi parla di ideali traditi da Salvini che si rivolge Galli. “La Lega si è semplicemente adeguata ai tempi. Gli ideali sono sempre quelli – spiega Galli – 30 anni fa i problemi erano più locali, oggi gli stessi ci sono in tutt’Italia. Se non ci si pone in quest’ottica non potremo mai cambiare le cose. Ma non c’è nessuno spirito tradito: solo si portano a livello nazionale i nostri principi storici, le nostre battaglie di sempre: meno tasse, più sicurezza, protezione dei confini, solo per ricordarne alcuni. Nei costi standard, per esempio, ci sono le grandi battaglie della prima Lega Nord”.

“Pronto a metterci la faccia”

La candidatura di Galli ha portato con sé critiche certo prevedibili. Come quella lanciata via Facebook da Emilia De Benedetto, sua avversaria alle comunali dello scorso anno con la bandiera del Movimento 5 Stelle. Che parla di “voto tradito”, quello che i cittadini “hanno dato al candidato sindaco Dario Galli perché si prendesse cura in prima persona di noi cittadini e della nostra città”. Ma l’ex candidata pentastellata non è l’unica a criticare il ritorno in campo. Anche gran parte della sinistra. E Galli replica. “Invidia e accidia sono due peccati capitali. Attaccano me, ma i candidati dei loro partiti, perché si mettono a disposizione? Io ci ho sempre messo la faccia e la metterò anche stavolta, e i cittadini mi hanno sempre votato. Chi pensa di attaccarmi per questa candidatura, riconoscimento dell’ottimo lavoro fatto in tanti anni, dovrebbe guardare al voto dello scorso giugno a Tradate. La gente na ha piene la balle di persone che criticano senza fare nulla”.

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Elezione non impossibile

Terzo posto in lista, impresa non facile per Galli  l’elezione con la quota proporzionale. Per conquistare i tre seggi la Lega dovrebbe registrare un risultato eclatante, forse troppo visti i tanti simboli sulla scheda elettorale. Ma ci sarebbe una possibilità. Davanti ci sono Giorgetti e Terzi. L’ex assessore regionale però non si presenterà solo nella circoscrizione di Varese.  Terzi è candidata in più collegi e, se venisse eletta in un altro lascerebbe libero il secondo posto in lista a favore dell’abbiatese. In caso di elezione comunque Galli si troverebbe a un bivio. Tradate ha più di 15mila abitanti e quindi la carica di sindaco è incompatibile con quella di deputato. Un caso quindi diverso da altre candidature, come quella di Mattia Premazzi, sindaco di Venegono Inferiore e candidato alla Camera con Noi con l’Italia.