Il capogruppo Dem in Regione commenta il passo indietro del Presidente uscente e guarda a sinistra: “Spero in un’ampia coalizione”.

Scontro di potere nel centrodestra per le elezioni regionali

Ieri l’annuncio, oggi la conferenza stampa, ora i commenti. Il ritiro di Roberto Maroni dalla corsa per il Pirellone, a favore dell’ex sindaco di Varese Attilio Fontana, anima da subito il dibattito politico in vista delle prossime elezioni regionali. Tra i primi commenti, quelli del capogruppo Pd in consiglio regionale Alessandro Alfieri, che dietro i “motivi personali” dichiarati da Maroni, vede altro tra i  motivi del suo addio alla corsa elettorale. “La scelta di Maroni testimonia lo scontro di potere in atto nella Lega e nel Centrodestra – dichiara – A fronte del loro improvviso cambio di cavallo il Pd è invece in campo da mesi al fianco di Giorgio Gori che sta battendo palmo a palmo la Regione confrontandosi con i lombardi. Siamo convinti che questo impegno, che parte da lontano, farà la differenza”.

A sinistra la speranza di un’ampia coalizione

Per il Pd la battaglia, oltre che con il centrodestra e Dario Violi del Movimento Cinque Stelle, potrebbe anche essere giocata in casa. Ancora in dubbio infatti un’alleanza con Liberi e Uguali, il partito nato dall’unione delle varie forze di sinistra sorte negli anni in contrapposizione alla linea Renzi. “Si apre un’opportunità straordinaria – conclude Alfieri- Spero vivamente che questa battaglia la si possa fare con la coalizione più ampia possibile. La corsa solitaria di Liberi e Uguali sarebbe incomprensibile per gli elettori di centrosinistra, facendo il gioco di Salvini e della destra”.

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Gori: “Il mio avversario è sceso dal ring”

Dalla sua pagina Facebook, anche il commento del candidato Demo Giorgio Gori. “IN questi mesi, ogni giorno, ho lavorato sul nostro progetto, mi sono preparato, ho studiato, immaginando di dovermi confrontare con lui. Una sfida tosta, mica una passeggiata, che nonostante i pronostici ho sempre pensato di poter giocare fino in fondo. E invece non sarà lui. – scrive –  In  Lombardia si deve (si può) pare molto di più molto meglio di quanto ha fatto il centrodestra, soprattutto negli ultimi anni. Saluto Roberto Maroni e gli auguro buon futuro. Noi continuiamo la nostra marcia, qualunque sia il nome del nuovo competitor. Rappresenterà comunque ciò che con le nostre idee e le nostre energie siamo impegnati a cambiare”.