Dopo la nomina a viceministro allo Sviluppo Economico, il Partito Democratico con il consigliere regionale Samuele Astuti torna all’attacco sul tema dell’incompatibilità del sindaco-onorevole tradatese.

Galli viceministro, il Pd torna sul “buco” in Provincia

La nomina di Dario Galli a sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico, numero due del Ministro Luigi Di Maio, ha subito scatenato la reazione del Pd varesino. In testa Samuele Astuti, consigliere regionale e segretario provinciale. Che torna sull’ancora non cristallina vicenda del “buco” nei bilanci della Provincia. “Il Governo M5S-Lega (ma forse più a trazione salviniana) chiama in squadra tra i sottosegretari Dario Galli, già Presidente della Provincia di Varese, che nel Governo si occuperà di Sviluppo Economico. Noi e gli amministratori civici sappiamo bene cosa ha lasciato l’Amministrazione di Galli nel governo della Provincia. Un buco al quale, solo con grandi sacrifici, gli amministratori guidati dal Presidente Vincenzi, sono riusciti a porre rimedio, senza mettere a repentaglio i servizi più importanti di cui la Provincia è competente”.

“Palese incompatibilità”

Ma c’è un altro tema che, già l’indomani delle elezioni del 4 marzo, tiene banco tra il sindaco tradatese e il Partito Democratico. Quello dell’incompatibilità, sulla quale si attende l’espressione della Giunta per le Elezioni della Camera che, se confermata, costringerebbe il primo cittadino tradatese a scegliere tra l’incarico di sindaco e quello di onorevole. E da ieri, quello di viceministro. “Galli, inoltre, eletto deputato alle elezioni del 4 marzo, è ora palesemente incompatibile con l’incarico di Sindaco della Città di Tradate – attacca il Pd – Quando, nel rispetto dei cittadini tradatesi, farà chiarezza rispetto alla propria posizione, restituendo alla città la chiarezza che merita?”.