Querele temerarie: il nostro direttore editoriale Angelo Baiguini  “attapira” Luigi Di Maio. E’ successo oggi a Vimercate. Lo spunto è stata una querela che un esponente del Movimento 5 Stelle ha presentato nei confronti del Giornale di Vimercate, che è dello stesso circuito editoriale Netweek del Giornale di Lecco e del Giornale di Merate. Ma il discorso del direttore Baiguini è ben più ampio, e va al di là del contingente.

Querele temerarie: così non va

La visita di Maio a Vimercate ha quindi offerto al nostro direttore l’occasione per per mettere sulle i… alcuni puntini pesanti come macigni. “Il dialogo a colpi di querele con gli organi d’informazione non porta da nessuna parte” ha detto il direttore Baiguini, questo pomeriggio.

 

Una denuncia al  Giornale di Vimercate

Pomo della discordia come detto, è stata proprio una querela ai danni del Giornale di Vimercate . Autore, l’assessore pentastellato di Vimercate  Claudio Grossi, che ha denunciato – per aver dato conto di una polemica politica innescata dalle minoranze con anche una mozione di sfiducia in Consiglio comunale – giornale, il direttore, il responsabile di redazione  (e non contento anche l’ex vicesindaco Pd, ora parlamentare, Roberto Rampi).

“Le querele ci stanno, quando sono fondate”

“Da oggi abbiamo oscurato (non censurato, badi bene) un vostro assessore perché non ci piacciono i politici che denunciano i giornali” ha precisato il direttore Baiguini (che è anche consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti) rivolgendosi al vicepresidente della Camera. ” Le querele ci stanno, quando sono fondate. Quando sono temerarie, no: diventano intimidazioni. Se uno scrive un’inesattezza bene, ma qui anche il sindaco può confermare che non abbiamo mai negato spazio a nessuno”.

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Di Maio risponde

“Una querela ci sta”, è stata la desolante risposta di Di Maio (senza neppure voler capire con esattezza di quale problema si stesse parlando).