Dopo le denunce di spaccio e schiamazzi, i vandali se la sono presa col cartello di “area videosorvegliata”. Il Comune interviene  e ripara.

Problemi di sicurezza via Zini

La segnalazione dell’atto vandalico da parte di una mamma è stata raccolta giovedì dal consigliere del Movimento Prealpino Salvatore Puleo, presidente tra l’altro della commissione Sicurezza. Qualcuno nella notte aveva piegato il cartello che segnala la presenza di videocamere nel passaggio tra il parcheggio di via Zini e via Zara.

Rapido intervento

Attraverso Puleo, la macchina comunale si è subito mossa. Il cartello venerdì era stato già raddrizzato. “Ringrazio il comandante della Polizia locale – commenta Puleo – Ritengo che la collaborazione fra amministrazione e cittadini rende più facile l’operato di ogni buona amministrazione. Reputo doveroso, nel rispetto del ruolo che sono stato chiamato a svolgere dai cittadini, contribuire il più possibile alla risoluzione dei problemi della città insieme alla giunta”.

 Sicurezza in via Zini problematica

L’area verde luogo dell’ultimo atto vandalico aveva già destato l’assicurazione dell’Amministrazione alcune settimane fa. Subito dopo la prima convocazine della commissione Sicurezza, Pulleo e il senatore Stefano Candiani vi avevano svolto un sopralluogo incontrando i residenti. “Non ne possiamo più , la situazione sta diventando invivibile – avevano riferto gli abitanti dei vicini condomini – Da sera fino notte fonda ogni giorno ci sono urla e schiamazzi. Per non parlare dello spaccio e del consumo di stupefacenti. Ogni mattina tra bottiglie di vetro, cartacce e urina troviamo la stagnola usata per le dosi e persino bottiglie usate per fumare cocaina. Il Comune faccia qualcosa”. Appello raccolto dall’Amministrazione, che durante le ore diurne ha intensificato il controllo della zona con le pattuglie della Polizia locale. E che, all’interno di un discorso più in generale, continuerà nell’ambito del progetto di ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza. Sull’area infatti vigila una telecamera ma fronde degli alberi e scarsa risoluzione dell’immagine limitano la sua utilità, specie quando cala il sole.