Numerose adesioni allo stage gratuito di difesa personale organizzato dalla Total Fighting School nella palestra Quinto Elemento di Venegono Inferiore.

Difesa personale e gestione della paura

 Grande partecipazione sabato alle stage gratuito di difesa personale, soprattutto femminile, della Total Fighting School. Secondo appuntamento, centrato sulla difesa personale femminile organizzato da una delle più apprezzata scuole di arti marziali e tiro operativo della provincia di Varese. Tante donne e ragazze che hanno risposto all’invito e hanno partecipato al programma messo a punto dall’istruttore Daniele Mazzucchelli. Focus del secondo stage, la gestione della paura e la difesa dai tentativi di stupro.

Prevenzione, comunicazione e azione

Le tecniche sono ben lontane da quelle dei film action. Parole d’ordine, efficacia e praticabilità, come prevede il sistema di difesa personale reale “Toltal Fighting” studiato e codificato dal maestro Fabio Ganna, responsabile della scuola. Un sistema che trova le sue basi soprattutto nel Jeet Kune Do, creato da Bruce Lee, e nel Krav Maga, utilizzato dai militari israeliani.  “Prevenzione, Comunicazione e Azione sono i tre punti cardine dell’autodifesa femminile secondo il nostro sistema – spiega Mazzucchelli – le ragazze che hanno partecipato allo Stage hanno interpretato benissimo questi tre concetti. Si sono impegnate, si sono divertite. E soprattutto hanno portato a casa alcuni principi e tecniche di fondamentale importanza in caso di minaccia o aggressione violenta. Comprendendo a pieno come possa essere spaventosa una situazione di questo tipo e come gestire la paura, atto fondamentale per poter organizzare una reazione istintiva ed efficace che aumenti le possibilità di sopravvivenza”.

La scuola continua

Conclude infine Mazzucchelli: “Uno stage è ovviamente solo un assaggio di una materia importante che merita e necessita di essere allenata ed assimilata per poter essere efficace al cento per cento. Quindi vi aspettiamo ai nostri corsi. Con l’augurio che tutto si possa limitare all’allenamento in palestra e che il destino ci risparmi la prova sul campo, ma meglio sicuramente imparare prima che sia troppo tardi”.